Messina. Ieri a Palazzo Zanca l'iniziativa dei fautori dell'opera
MESSINA – A parlare i fautori del Ponte sullo Stretto, per nulla fermati dai rilievi severi della Corte dei conti. Si è tenuto ieri a Messina nella sala ovale “Antonino Caponnetto” di Palazzo Zanca la conferenza-dibattito “Messina, la Rivoluzione del Ponte Come cambierà la città con la realizzazione del collegamento stabile sullo Stretto”.

Spiegano gli organizzatori: “La città di Messina si sta preparando alla realizzazione di una delle opere infrastrutturali più complesse e controverse mai realizzate: il Ponte sullo Stretto. Il blog Sicilia in Progress, in collaborazione con l’Associazione Ferrovie Siciliane, Rete civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno e l’Università eCampus, ha organizzato l’evento per riflettere sulle prospettive di sviluppo senza precedenti che quest’opera offrirà alla città. Una rivoluzione che vedrà coinvolta non solo la mobilità, la connessione e la logistica, ma lo stesso sviluppo urbanistico dell’area metropolitana messinese”.
All’incontro, moderato dal giornalista Domenico Interdonato, ha preso parte il sindaco Federico Basile che ha illustrato il ruolo dell’amministrazione comunale in questo ambito. Gli interventi sono stati preceduti dal giornalista e scrittore Pino Aprile in collegamento webinar, il quale ha sostenuto |”le differenze in Italia per quanto riguarda l’approccio alla realizzazione di nuove infrastrutture, che vengono sempre avversate quando ricadono al Sud”.
Ha quindi effettuato il suo intervento Roberto Di Maria, ingegnere trasportista e amministratore del blog “Sicilia in Progress”, che ha “messo in evidenza lo sviluppo infrastrutturale che interesserà la città di Messina con la realizzazione dell’opera, nell’ambito di un sistema che la vedrà riunita con Reggio Calabria in un’unica grande metropoli dello Stretto”. L’intervento successivo di Giovanni Russo presidente dell’Associazione ferrovia siciliane si è soffermato sulla navigazione nello Stretto, rappresentando il “rapporto fra le varie compagnie pubbliche e private che operano tra Sicilia e Calabria nonché sulle carenti Infrastrutture agli imbarchi”.
L’ingegnere Giovanni Mollica, fondatore di Rete civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno, ha affrontato il tema del rapporto fra la società Stretto di Messina e il territorio, che “non ha creato le aspettative sperate”. L’avvocato Fernando Rizzo, presidente di Rete civica per le Infrastrutture nel Mezzogiorno, ha invece relazionato su “quali conseguenze potrebbe avere il parere negativo della Corte dei Conti sull’approvazione del progetto”.
L’architetto Dario La Fauci, presidente della Commissione Urbanistica del Comune di Messina ha esposto nel dettaglio l’impatto urbanistico delle opere, soffermandosi sulla caratteristica dei territori dal punto di vista del regime vincolistico. Il professor Enzo Siviero, ingegnere ed architetto, rettore dell’Università E-Campus, ha parlato dell’importanza dei ponti nell’ambito dello sviluppo, anche dal punto di vista culturale e simbolico. Infine l’ingegnere Raffaele Celia, responsabile Uffici Territoriali della società Stretto di Messina, ha sottolineato i benefici che “l’opera genererà alla mobilità regionale, sulla base dei flussi di traffico stimati tra le due sponde dello Stretto nelle varie modalità di trasporto”.

Ponte?????
Ma di quale ponte si parlava?????
Se ne faranno una ragione….
Non ricordo che il sindaco abbia mai preso parte ad un dibattito o ad un corteo no ponte…ma comunque si sa con chi è schierato
…….e’ vai muccalapuni