"isamupubbirazzu" lancia il 5 dicembre una raccolta firme per la copertura del torrente San Filippo e altri interventi. E con un corteo per ricordare Francesco VIta, morto sotto un camion
MESSINA – L’associazione “isamupubbirazzu” comunica la raccolta firme nella piazzetta Salvo D’Acquisto, a Villaggio Unrra Casas, venerdì 5 dicembre. In caso di pioggia presso il bar del villaggio, dalle 7.30 alle 16. Dalle ore 16 è in programma la partenza di un corteo verso la zona dell’incidente dove ha perso la vita Francesco Vita. Il 56enne morto in via Adolfo Celi. Era in bici ed è finito sotto un tir lo scorso 27 ottobre. Sarà deposta una corona di fiori nel luogo dell’incidente.
“Le nostre proposte per il Villaggio Unrra”
“isamupubbirazzu”, scrive l’associazione, è tra le realtà che invoca “la crescita e lo sviluppo di questa città. Ma i lavori primari, complementari e/o compensativi devono essere fatti nel pieno rispetto delle regole. Ma quali sono ad oggi le opere compensative richieste per Messina? Con la raccolta firme chiederemo la fattibilità della copertura totale/parziale del torrente San Filippo e la riapertura delle vie/stradine pedonali che decenni fa collegavano le varie vie parallele. Il tutto considerando che, dagli anni ’80 ad oggi, i problemi idrici (acque bianche acque nere), le problematiche dell’asfalto sconnesso e ricco di buche a causa della presenza h24 di Tir, le banchine distrutte inutilizzabili dai diversamente abili dominano. Problemi che sono “presenti” quasi in tutta la periferia messinese. Sarebbe da ignoranti negare che dal 2018 ad oggi, era De Luca, non siano cambiate e migliorate tantissime cose, ma adesso chiediamo espressamente che il Consiglio e la Giunta si concentrino nelle grandi opere che anche la zona sud e zona nord hanno bisogno. Siamo consapevoli che l’opera del Ponte ha portato miliardi di euro che dobbiamo sfruttare al meglio per i lavori compensativi, a Messina come in provincia, senza fare differenze e privilegi”.
“Intanto, il 5 dicembre saranno trascorsi circa 3 mesi da quando abbiamo presentato richiesta accesso agli atti e quesiti, e pochissimi enti e istituzioni hanno risposto, sulla questione arsenico. Tra questi, si è espressa Arpa Sicilia. Anche questa questione la porteremo avanti per sapere cosa stiamo respirando, dopo che qualcuno ha deciso di spostare questi lavori dalla zona jonica alla solita zona sud di Messina discriminata”, conclude l’associazione.
La foto è di repertorio.

La zona sud è all’ abbandono da decenni. Bacino importante di voti quando si vota e poi il nulla fino alle votazioni successive.Grazie sempre alle associazioni come quella menzionata che sono le uniche voci che si alzano per chiedere pari trattamento di altre zone della città.
Scusate ma il numero uno di questa associazione alle comunali non era candidato nelle liste di Basile? Resto perplesso. Mi volete dire che facendo parte del seguito dell’amministrazione in carica non vi ascoltano. ma in che mondo viviamo.
La polvere si deve raccogliere e pulire, non alzarla che ci sono troppe persone allergiche.