La tempesta atlantica Goretti causerà venti fino a 100 km/h, poi aria polare e neve a bassa quota

La tempesta atlantica Goretti causerà venti fino a 100 km/h, poi aria polare e neve a bassa quota

Daniele Ingemi

La tempesta atlantica Goretti causerà venti fino a 100 km/h, poi aria polare e neve a bassa quota

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venerdì 09 Gennaio 2026 - 06:30

Cambiamenti meteo in corso in Europa conn effetti su Messina e la costa ionica

Come anticipato in un altro articolo si è aperto un periodo molto dinamico in Europa, sotto l’aspetto meteorologico, con l’aria mite dall’Atlantico che contrasta con la massa d’aria fredda, presente sull’Europa centro-orientale. Da questo forte contrasto termico si è sviluppata la tempesta atlantica Goretti che in queste ore sta spazzando l’Europa centro-occidentale, con venti fino a oltre 150 km/h, piogge e tempeste di neve fra Olanda e Germania.

Nel corso delle prossime ore il ramo più meridionale di questa tempesta oceanica, dopo un rallentamento sulle Alpi occidentali, tenderà a rigenerarsi sul Mediterraneo, dove assisteremo ad un notevole sbalzo della pressione atmosferica. Ciò favorirà l’accelerazione di un flusso di correnti occidentali che dalla Sardegna si sposterà verso il Tirreno, per interessare la Sicilia sabato. Già a partire dalla mattinata di domani le prime raffiche di ponente di burrasca cominceranno a sferzare le Eolie e le coste tirreniche, con punte fino a 70-80 km/h. Poi nel pomeriggio irromperanno i venti più impetuosi, fino a 90-100 km/h sulle coste tirreniche.

ciclone

Sullo Stretto di Messina, così come sulla ionica, avremo una fase di apparente calma fino alla tarda mattinata/primo pomeriggio, a causa dell’effetto schermante dei monti Peloritani nei confronti della ventilazione da O-SO e Ovest. Su queste aree le prime intense raffiche di caduta irromperanno di colpo, senza alcun margine di preavviso, verso l’ora centrale del giorno, non appena il flusso comincerà a ruotare più da Ovest, permettendo così un incanalamento dei venti lungo le vallate peloritane.

Difatti, proprio ad iniziare dal tardo pomeriggio/sera di sabato i venti di pendio (“downslope wind”) si tufferanno, a “strappi”, verso Messina e la costa ionica, con raffiche molto turbolenti che potranno toccare picchi fino di oltre 80-90 km/h. Nel corso della nottata e delle prime ore del mattino di domenica, a causa del rapido aumento della pressione barometrica, tutto il messinese sarà interessato da una vera e propria bufera di ponente e maestrale (vento isallobarico), con venti molto forti che potranno lambire picchi prossimi ai 90-100 km/h lungo le località della costa tirrenica, in prossimità delle isole Eolie e dei promontori più aperti della costa tirrenica (Capo Milazzo, Capo Calava’).

venti

I venti furiosi dal quarto quadrante attiveranno pure delle grosse mareggiate su tutta la costa tirrenica, che da sabato sera verrà flagellata dai marosi. Il Tirreno si renderà rapidamente molto agitato, con onde di “mare vivo” alte fino a più di 5 metri a largo, e rischio di intense mareggiate lungo tutte le coste tirreniche, specialmente nei tratti maggiormente aperti a nord-ovest. Nei punti già vulnerati dal fenomeno dell’erosione i danni potrebbero essere davvero ingenti. Domenica la ventilazione si andrà ad attenuare, ma sulla Sicilia inizierà ad affluire aria più fredda che provocherà instabilità, con piogge e possibili rovesci, oltre un abbassamento della quota neve, fino a 800/900 metri fra Nebrodi e Peloritani.

Sabato 10 gennaio 2026

Al mattino spiccata variabilità con venti forti di ponente sulle Eolie e costa tirrenica, dove arriveranno pure dei veloci piovaschi. Ancora cielo parzialmente nuvoloso sull’area dello Stretto e sulla zona ionica, con tendenza a rapido peggioramento nel pomeriggio, con piogge e rovesci diretti verso lo Stretto. Attenzione ai venti forti, inizialmente di ponente, tendenti a ruotare da W-NW nel pomeriggio, e rinforzare fino a raffiche di burrasca moderata o forte, con locali picchi sui 90-100 km/h. Fra pomeriggio e serata forti raffiche di caduta anche sul capoluogo, dove si potranno raggiungere gli 80 km/h. In serata tempo instabile e inaffidabile, con piovaschi, ma anche rovesci grandinigeni, alternati a pause asciutte. Temperature in calo in serata. Mari da poco mosso a mosso lo Stretto e lo Ionio, mentre il Tirreno passerà da agitato a molto agitato, con mareggiate su tutta la costa tirrenica e onde fino a 4 metri sotto costa, e oltre i 5 metri sulle Eolie.

vento forte

Domenica 11 gennaio 2026

Sarà la tipica giornata invernale con piogge e locali temporali, alternati a pause asciutte e schiarite con spazi di sole. I fenomeni prediligeranno la fascia tirrenica e Messina, ma entro la mattinata sconfineranno pure sull’area ionica. In serata atteso un calo termico notevole, con un abbassamento della quota neve, fino a 800/900 metri fra Nebrodi e Peloritani. Venti ancora forti, da NW al mattino, tendenti a indebolirsi in serata. Mari poco mossi, ancora molto agitato il Tirreno, con graduale scaduta del moto ondoso nel pomeriggio/sera.

Tendenza per la prossima settimana

Lunedì 12 gennaio entrerà aria più fredda, ma secca, dai Balcani che farà abbassare le temperature, ma al tempo stesso porterà ad un miglioramento deciso delle condizioni meteorologiche. Nei giorni successivi avremo un tempo più freddo, ma tranquillo. Nel corso della settimana parte di quest’aria fredda scorrendo verso il Nord Africa potrebbe evolvere in una nuova depressione a sud-ovest della Sicilia, favorevole all’attivazione di correnti orientali, fredde, che potrebbero riportare piogge, ma anche tanta preziosa neve sull’Etna. Di questo ne parleremo nei prossimi giorni. Anche perché la seconda opzione vede un dominio delle più miti correnti atlantiche.

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