Il meteo nel territorio messinese. Si attende una mega mareggiata nello Stretto
Dopo la tempesta Goretti, che ha spazzato il nostro territorio con fortissimi venti di Ponente e Maestrale, fino a 108 km/h a Capo d’Orlando, ora, dopo qualche giorno di tregua, sarà il turno dello Scirocco. Ne avevamo già parlato nella tendenza realizzata la settimana scorsa, in questo articolo. Il problema è che ora i modelli iniziano ad orientarsi verso scenari estremi, con un ciclone sulla Tunisia che da lunedì 19 gennaio rimarrà bloccato ad ovest della Sicilia, causa la presenza ad est, sull’Europa orientale (dove fa molto freddo), di un anticiclone di blocco, con massimi di pressione notevolissimi, oltre i 1040 hPa.
Sarà proprio la presenza di questo promontorio anticiclonico a comprimere ulteriormente le isobare, sui mari attorno la Sicilia e la Calabria, dando la genesi ad un intenso flusso sciroccale che lunedì potrebbe intensificarsi notevolmente, fino a raggiungere intensità di burrasca forte, se non tempesta. E’ il vero problema è che una sciroccata di questo tipo manca da oltre un decennio, visto la sensibile diminuzione, negli ultimi anni, delle forti burrasche di scirocco, con raffiche sopra i 90-100 km/h. L’ultima risale al novembre 2019, anche se fu più Ostro che Scirocco.

L’abbassamento della pressione atmosferica provocherà una intensificazione dei venti di scirocco, proveniente direttamente dai deserti della Cirenaica, su tutto il mar Ionio. L’ampio spazio di mare su cui soffierà il vento (750 km ad occhio) trasmetterà una bella “energia cinetica” lungo la superficie dello Ionio, creando delle onde giganti (più alte di quello che produce il Tirreno). Onde che non incontreranno ostacoli strada facendo, fino ad arrivare su tutti i litorali ionici.
Il tempo si presenterà molto uggioso, con un connubio fra nubi basse e nubi alte, e aria resa fosca dall’alta umidità e dallo spray marino sollevato dal forte vento di scirocco. Mentre bisognerà valutare l’intensità delle piogge che, potrebbero essere molto abbondanti a monte, causa il vento fortissimo.
Si attende una mega mareggiata
Questo intenso flusso sud-orientale, che in parte viene dal Mediterraneo orientale e in parte dall’entroterra libico, risalirà fin verso le nostre regioni più meridionali, si estenderà su un ampio tratto di mare, che dal Golfo della Sirte si allunga fino alle coste della Sicilia orientale e della Calabria ionica, sollevando un ingente moto ondoso, con marosi alti anche più di 5-6 metri in mare aperto. Il “Fetch” (lo spazio di mare su cui soffia il vento) piuttosto ampio, come capita sovente nei flussi sciroccali, esteso dal Golfo della Sirte fino alle coste della Calabria ionica e al Golfo di Taranto, determinerà le condizioni ideali per la formazione di un moto ondoso piuttosto imponente, con onde ben formate che risaliranno velocemente l’intero Ionio, dirigendosi verso le esposte coste della Sicilia orientale e Calabria ionica, soggette ad alti indici erosivi.

Il “Fetch” è un parametro fondamentale per valutare la potenza e l’intensità del moto ondoso che verrà innescato dalla formazione di una burrasca o una tempesta di vento. L’altezza delle onde non dipende solo dall’intensità del vento, ma anche dall’estensione dello spazio di mare su cui esso agisce. Più questo sarà ampio maggiori saranno le probabilità di vedere un moto ondoso più consistente e impetuoso, capace di immagazzinare enormi quantità di energia. Queste ondate non incontrando alcun tipo di ostacolo durante il loro cammino, si propagheranno in direzione dei litorali ionici di Sicilia e Calabria, riuscendo ad entrare pure dentro lo Stretto di Messina, causando una estesa mareggiata su tutto il litorale, fra lunedì 19 e martedì 20. Se questo scenario troverà ulteriori conferme entro il weekend bisognerà iniziare a prendere le giuste contromisure, per evitare danni significativi nei punti esposti.
