Dono di Fondazione Ste. La e Lions Club Messina Colapesce con l’Istituto Comprensivo Gravitelli Paino
MESSINA – È stata inaugurata oggi la nuova stanza sensoriale dell’Unità operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’AOU G. Martino di Messina, diretta dalla prof.ssa Gabriella Di Rosa.
Uno spazio allestito e donato grazie alla costruttiva sinergia tra la Fondazione Ste.La, i Lions Club Messina Colapesce, e l’Istituto Comprensivo Gravitelli Paino. Il risultato è un luogo capace di adattarsi alle esigenze di ogni piccolo paziente in cura progettato come evoluzione delle stanze Snoezelen, note come ambienti di stimolazione sensoriale controllata e rilassante.
Un progetto che ha visto la partecipazione concreta dei giovani studenti dell’Istituto Gravitelli Paino che hanno dipinto le pareti della stanza, ideando e progettando disegni e colori che più potevano contribuire a creare un ambiente accogliente, in grado di ridurre lo stress utilizzando stimoli sensoriali mirati (visivi, uditivi, tattili, propriocettivi). E proprio gli studenti oggi sono stati anche i protagonisti di una piccola esibizione musicale, programmata per accogliere i partecipanti all’inaugurazione.

All’evento sono intervenuti per la Fondazione Ste.La, Lina Panella, per i Lions Club Messina Colapesce, la Presidente Patrizia Vivarelli, Giuseppina Siracusa, delegata distrettuale per i progetti legati alle fragilità, Diego Taviano, Governatore del Distretto 108yb e per l’Istituto Comprensivo Gravitelli Paino, la dirigente scolastica Prof.ssa Domizia Arrigo.
“Iniziative come quella odierna – ha detto il direttore amministrativo dell’AOU G. Martino Dott. Ssa Elvira Amata – sono la dimostrazione di come dalla sinergia si possano sviluppare progetti importanti. Questa stanza sarà un supporto per tanti bimbi e per le loro famiglie. Sono certa che sarà uno spazio inclusivo e protettivo e trovo estremamente significativo che nell’allestimento altri giovani, con la loro sensibilità e credibilità, abbiano dato il proprio contributo”.
“L’inaugurazione di oggi – ha detto la prof.ssa Elena Santagati, delegata alla disabilità – si inserisce in un contesto ampio, in cui l’Università di Messina è coinvolta a pieno, volto a valorizzare progetti di inclusione e attenzione alle fragilità. Penso ad esempio al progetto “Skill In”, promosso dall’ateneo peloritano e dalla SSD UniMe, con l’obiettivo di offrire a bambini e ragazzi con disabilità l’opportunità di avvicinarsi al mondo dello sport in un ambiente sereno, stimolante e realmente inclusivo. Il segnale che la sinergia tra le diverse istituzioni del territorio, come in questo caso, si rivela spesso preziosa per favorire l’applicazione di tecniche e metodi di trattamento capaci di coniugare inclusione, cultura, scienza e tecnologia”.

Nella predisposizione della stanza nulla è lasciato al caso: anche una delle targhe che la identifica è stata realizzata utilizzando la tecnica della comunicazione aumentativa alternativa. All’interno vi sono blocchi sensoriali, colonne d’acqua luminose, proiettori di immagini e suoni che consentono di creare una immersione sensoriale completa, trasportando i bambini in ambienti sereni e stimolanti. Presente anche un angolo capanna con un’area intima e protetta dove il bambino può sdraiarsi e sentirsi al sicuro.
È dimostrato che l’uso di questo tipo di spazi produce benefici sia per i pazienti, diminuendo i livelli di ansia e paura e favorendo una maggiore tolleranza alle procedure mediche, ma anche per le famiglie che hanno a disposizione un luogo dove trascorrere tempo di qualità con i figli per gestirne le emozioni.
Un progetto, quello della stanza multisensoriale, che è stato concepito come un work in progress in continua evoluzione. Coordinatrice per la fruizione e la corretta gestione della stanza è la Dott.ssa Marilena Briguglio, responsabile dell’ambulatorio “Brucaliffo Percorso Autismo” che insieme alla Dott.ssa Francesca Belponer hanno curato tutto il progetto e l’allestimento della stanza. Il tempo di permanenza dei bambini sarà stabilito in base alle risposte del singolo paziente e al termine del percorso il genitore, o il minore stesso se ne ha la possibilità, potrà rispondere a un questionario per raccogliere alcune informazioni utili per lo studio di tutte le variabili che possono influire sui benefici della stanza, così da apportare eventuali modifiche o ulteriori implementazioni.
Gli studenti del corso di laurea in terapia della neuro-psicomotricità dell’età evolutiva saranno parte attiva nell’accompagnare i pazienti nel percorso sensoriale effettuando anche un tirocinio pratico utile per acquisire una maggiore sensibilizzazione su questi temi, essenziali per la formazione di futuri operatori sanitari.
