Lo ha deciso il Tribunale di Patti in primo grado. L'indagine è partita dalla denuncia dell'ex compagna e madre delle bambine
PATTI – Tutto è partito dalla denuncia dell’ex compagna e madre di due bambine. Un 58enne è stato condannato in primo grado a sette anni di carcere dal Tribunale di Patti per violenza sessuale aggravata nei confronti delle figlie piccole. La ricostruzione degli episodi, dal 2021 al 2024, in un centro nebroideo, ha visto il supporto di psicologi per poter ascoltare le due minori.
L’uomo, di professione operaio, è stato ritenuto colpevole con perdita della responsabilità genitoriale, interdizione da qualsiasi ufficio attinente tutela, curatela e amministrazione di sostegno delle parti offese (ovvero la protezione di soggetti vulnerabili) e da incarico o ufficio a contatto con minori. Il tutto oltre al risarcimento del danno alle parti civili, le spese di giudizio e, per due anni, dopo la fine della pena, il divieto di avvicinamento a luoghi frequentati da minori.
Le indagini sono state svolte dai carabinieri di Sant’Agata di Militello. A decidere il Tribunale di Patti con presidente Monica Marino, a latere Ugo Domenico Molina e Carlo Varrasi. La difesa del 58enne è affidata all’avvocato Daniele Letizia.
