Accende il dibattito la possibile nomina dei due ad nel decreto legge Infrastrutture. Con l'obiettivo di superare i rilievi della Corte dei conti
Il ponte delle divisioni politiche. Fa discutere la possibile nomina di Pietro Ciucci (nella foto) e Aldo Isi come commissari straordinari sul Ponte sullo Stretto. Nella bozza del decreto legge Infrastrutture, secondo indiscrezioni, toccherebbe agli amministratori delegati della società Stretto di Messina e di Rfi, Rete ferroviaria italiana, di dipanare la matassa per provare a superare i tanti rilievi dei magistrati contabili. “Nel decreto legge sui commissari ci saranno le ottemperanze a tutte le richieste della Corte dei conti che vogliamo mettere per norma”, in effetti ha preannunciato Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture.
All’attacco le opposizioni. Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) e co-portavoce di Europa Verde.: “Una scelta grave e inaccettabile. Concentra poteri, riduce i controlli e alimenta un evidente conflitto di ruoli. Tutte le osservazioni sollevate dalla Corte dei conti, che hanno portato alla bocciatura della delibera del Cipess, derivano proprio dalle forzature tecnico-procedurali compiute dalla società Stretto di Messina. È quindi singolare, e politicamente inquietante, che l’amministratore delegato della società venga ora indicato come il soggetto chiamato a “risolvere” il problema: è come mettere l’arbitro in panchina con una delle squadre”.
“Il governo usa il ponte come propaganda”
E ancora: “Questo non è sviluppo: è commissariamento della democrazia. Il governo usa il Ponte come propaganda, mentre restano sul tavolo nodi decisivi: trasparenza degli atti, costi reali, valutazioni ambientali e sismiche, utilità dell’opera e priorità infrastrutturali vere per Sicilia e Calabria”.

Si candida? Ma quale ponte?😅
Così lo stipendio salirà usque ad sideram…
E chi controlla il commissario?
Per caso. Il nuovo incarico prevede anche una nuova remunerazione?
Sentite, io ho un figlio disoccupato, laureato, 110 e lode, bacio accademico e diritto di pubblicazione.
Tiene pure o master di livello altissimo.
Parla 12 lingue fluentemente senza mai dire una volgarità per altro.
È automunito ed in caso di necessità può aprire partita iva.
Ha presentato 100 curricula e fatto anticamera in mille segreterie di partito.
Secondo me però manca di tempismo.
È sempre la segretaria sbagliata in quel momento.
Vengo al dunque:
Ci sarebbe un posticino da commissario pure per questa mia povera anima sfortunata?
Fosse pure una società minore una controllata un ente fantasma, meglio se inutile.
Dove mando il c.v.?
Ulteriore e più grande “colpo di ginocchio” per forzare situazione e normative
mi raccomando votate lega in sicilia… e poi la colpa era sempre di Roma…