In una lunga conferenza stampa mister Parisi ha presentato le sue idee di calcio, e il momento che prova personalmente, ciò che serve alla squadra e l'avversario
MESSINA – Molto concentrato e conscio dell’importanza e del peso che ha acquisito mister Alessandro Parisi ha presentato la sfida contro il Città di Gela che vedrà il Messina in campo domani in Serie D. Subito ha parlato della scelta fatta dalla società: “La società mi ha dato fiducia e l’ho sentita forte dalla proprietà, dopo di ché non ho pensato più ad altro, se sarà un impegno duraturo o meno. Dipenderà da tante cose e si vedranno dopo, sono serenissimo ma non penso a quanto starò. Domenica dopo domenica devo dimostrare e lottare per vincere la partita”.
Un cambio in panchina che però non vuole essere rivoluzionario in quanto spiega sempre Parisi: “La conferma dello staff significa che ha fatto bene e aiuta il fatto che già ci conoscevamo e so benissimo che da solo nello sport ho bisogno di tutti. Ho portato anche Domenico Bombara perché era con me in Under 19 ed è un ragazzo che se lo merita. Ho voluto, come la società, dare un senso di continuità e ho ritenuto opportuno che continuassero, perché questa squadra ha delle certezze e il loro ruolo è fondamentale. Mi auguro che questo gruppo possa arrivare così com’è alla fine e raggiungere l’obiettivo perché se lo merita”.
L’esordio e le emozioni
L’ex giocatore del Messina non nasconde i propri sentimenti: “Partirei dal cambiamento della squadra, dal momento e dalle emozioni che posso provare. Chiunque al posto mio avrebbe emozioni e responsabilità forti, voglia di lavorare. In poco tempo metto da parte le mie emozioni che gestirò e lavorerò per raggiungere un obiettivo che per noi è vitale. Ho trovato un gruppo sano, che ha voglia di lavorare in una certa maniera, finora si è dovuto gestire perché risorse ed energie erano poche. Nonostante il grosso lavoro di chi c’era prima di me non basta vista la penalizzazione. La società ha fatto un grande sforzo e c’è ora da lavorare e faticare per raggiungere prima di tutto il nostro obiettivo. Il nostro atteggiamento deve essere proprio questo, allenamento dopo allenamento dobbiamo tirare fuori il massimo da noi stessi. A cominciare da domenica avremo delle alternative, sappiamo i nostri pregi e i nostri difetti. Siamo pronti”.
Il gioco di Parisi
L’allenatore aggiunge: “Dal punto di vista tattico io ho i miei riferimenti ma devo tenere conto del materiale umano di partenza. Non siamo al completo ma so quali sono le caratteristiche dei miei giocatori e so già quali certezze ci sono che non si devono perdere, lavoreremo con calciatori che ci offrono alternative. So però che dall’oggi al domani non possiamo stravolgere. Oggi pensare alla difesa a quattro è presto perché non so se lo farò o se potremo farlo, ma è troppo poco il tempo per poterlo cambiare. Cambiano i movimenti e le idee ma c’è anche l’avversario e in base a quello devo saper cambiare. Io ho sempre giocato a quattro ma lo scorso anno ho giocato a tre, dipende sia dal materiale umano a disposizione che dall’avversario. Giardino under tra i pali? La società ce l’ha messo a disposizione e potrà portarci dei benefici”.
Sulla condizione fisica, anche dei nuovi, aggiunge: “Dalla partita di domenica scorsa non possiamo nasconderci che la squadra possa avere dei cali durante la gara, questo può essere risolto con allenamenti a intensità massima e tenerla il più possibile. Kaprof ha fatto l’ultima partita a ottobre, ha mostrato dopo tanto tempo e nella fatica p un generoso e ha caratteristiche ben precise che possono essere utilizzate per spaccare le partite, serve trovare la continuità alzando i ritmi”.
Sull’avversario Città di Gela spiega: “La squadra che incotriamo hanno avuto delle trasformazioni nell’ultima settimana, dal punto di vista degli uomini. Tatticamente sono rimasti gli stessi e sono una squadra che non predilige la costruzione del gioco col possesso palla ma preferisce giocare in verticale e su seconde palle. Hanno un reparto avanzato molto mobile e tecnico, sappiamo dove andare a lavorare. Non deve mai mancare nella nostra squadra la voglia e la fame di reagire, soffrire e lottare nelle transizioni. Dobbiamo lavorare poi noi per andare più in verticale, ci stiamo lavorando e spero avremo dei segnali presto”.
