Il sindaco metropolitano a Catania all'incontro con la presidente, il ministro Musumeci, Schifani e Galvagno. "Ho portato la voce dei territori colpiti". Le dichiarazioni di Meloni e Musumeci
CATANIA – “Ho portato al tavolo con il governo la voce dei territori colpiti”. Così il sindaco metropolitano di Messina Federico Basile. “Al di là di ogni dialettica politica, ci sono momenti in cui le istituzioni sono chiamate ad essere alte, solide e responsabili nelle scelte da compiere. È quello che sta accadendo oggi in Sicilia, colpita duramente dagli eventi calamitosi degli ultimi giorni”. Basile lo ha dichiarato al termine del vertice straordinario tenutosi questa mattina a Catania alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni (oggi a Niscemi), del ministro Nello Musumeci, del presidente della Regione Renato Schifani e del presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, convocato per affrontare l’emergenza legata ai gravi danni provocati dal ciclone Harry che ha interessato vaste aree della Regione.
All’incontro hanno preso parte i sindaci delle Città metropolitane, i prefetti e i rappresentanti della Protezione civile regionale e nazionale. Nel corso del vertice, il sindaco metropolitano di Messina ha rappresentato “le criticità del territorio jonico colpito dal ciclone e le esigenze più urgenti emerse a seguito degli eventi meteo-meteomarini”.
“Servono ristori pure per i cittadini, un censimento serio dei danni, sei anni di deroga per il turismo nel Messinese”
“Come sindaco metropolitano – ha dichiarato Basile – partendo delle proposte già avanzate dal capogruppo all’Ars di Sud chiama Nord Cateno De Luca, e formalmente consegnate al presidente della Regione Schifani e al presidente del Senato La Russa, ho ribadito la necessità di portare avanti alcune istanze fondamentali per la ripresa dei nostri territori. Innanzitutto ho evidenziato la necessità di prevedere ristori non solo per le attività economiche, ma anche per i privati cittadini. È indispensabile avviare un censimento serio, puntuale e trasparente dei danni subiti, che riguardi sia le imprese sia le civili abitazioni, al fine di garantire interventi equi e realmente commisurati alle perdite registrate. Sulla questione legata alla Direttiva Bolkestein ho ribadito la richiesta di individuare una soluzione, anche in sede europea, che consenta di ottenere una finestra derogatoria di almeno sei anni per la Sicilia, così da permettere al comparto turistico-balneare di ripartire in condizioni di sostenibilità. Sul piano finanziario, la nostra proposta mira all’attivazione dello strumento Irfis per concedere finanziamenti agevolati, da affiancare ai ristori, a tutti coloro che devono investire nuovamente per riattivare le proprie attività”.
“Sospendere scadenze bancarie e imposte, tasse, canone demaniale e tributi”
Ha proseguito il sindaco di Messina: “Così come è urgente sospendere tutte le scadenze bancarie e il pagamento di imposte, tasse e tributi, prevedendo al contempo la possibilità per i Comuni di introdurre esenzioni sui tributi municipali. In questo quadro, abbiamo anche avanzato la richiesta di esenzione del canone demaniale per i prossimi sei anni, quale misura straordinaria di accompagnamento alla ripartenza delle attività insistenti sulle aree costiere. Oggi più che mai è inoltre apparso urgente la realizzazione di mini svincoli necessari per il transito del materiale derivante dal raddoppio della linea Fiumefreddo – Giampilieri, iter che risulta attualmente bloccato al ministero per questioni ambientali”.
Basile ha infine sottolineato la necessità di una risposta unitaria e immediata dello Stato. “Abbiamo bisogno di interventi concreti per la messa in sicurezza delle infrastrutture, per il ripristino delle aree costiere e per il sostegno alle attività economiche danneggiate. La Sicilia non chiede assistenzialismo, ma strumenti adeguati per rialzarsi con dignità e programmazione. Solo attraverso un’azione coordinata e responsabile tra tutti i livelli di governo possiamo dare risposte efficaci ai cittadini. Oggi più che mai è il tempo della concretezza”.
Il primo cittadino ha concluso ringraziando la presidente del Consiglio: “Ringrazio Giorgia Meloni per aver dato, attraverso la mia voce di sindaco metropolitano, la possibilità di ascoltare le istanze della Città metropolitana di Messina”.
Meloni: “Seguiremo con attenzione la situazione in Sicilia post ciclone”
Così la presidente Meloni: “Oggi sono stata in Sicilia, nei territori duramente colpiti dall’eccezionale ondata di maltempo che nei giorni scorsi ha interessato anche la Sardegna e la Calabria. Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili. Il governo è al lavoro per sostenere i territori colpiti, garantire assistenza immediata e avviare gli interventi necessari per superare l’emergenza e ripristinare le condizioni di normalità. Ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le amministrazioni locali e tutti coloro che stanno operando con professionalità e dedizione in queste ore complesse. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione con la massima attenzione”.
Musumeci: “Condivise le linee guida per ripartire”
Questa, invece, la dichiarazione del ministro per la Protezione civile Nello Musumeci: “Abbiamo tenuto un vertice operativo oggi a Catania, presieduto dal capo del governo Giorgia Meloni. Hanno partecipato il presidente della Regione, il capo dipartimento nazionale della Protezione civile, i prefetti di Catania, Messina e Siracusa, i sindaci della Città metropolitana di Catania e Messina e il primo cittadino di Siracusa. Sono state condivise le linee operative per fare presto e bene, per risanare e ricostruire nei luoghi pubblici e privati colpiti dal ciclone. La presidente Meloni ha voluto anche riferire sulla difficile situazione di Niscemi, ribadendo l’impegno del nostro governo a sostegno delle famiglie colpite dalla calamità”.
Schifani: “Mettiamo in campo 90 milioni”
“Non vi era alcun dubbio sul fatto che anche il governo nazionale avrebbe fatto la propria parte per il momento difficile che sta vivendo la Sicilia. Oltre alla frana di Niscemi, la premier ha voluto visitare, sorvolandoli in elicottero, i luoghi investiti dal ciclone Harry e, nell’incontro con le autorità, ha confermato l’impegno di Roma. La valutazione dei danni viene aggiornata costantemente, ma la Regione sta agendo già dal primo momento e lo sta facendo mettendo in campo ben 90 milioni di euro. Il nostro obiettivo prioritario è quello di dare risposte immediate a tutti i siciliani che hanno subito danni a causa del maltempo”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana Renato Schifani a margine del vertice a Catania.
“Presto i bandi per i ristori. Tuteleremo le coste e il turismo in Sicilia”
“A breve – ha annunciato Schifani – arriveranno i bandi per i ristori. Entro poche settimane i cittadini che ne hanno diritto potranno contare su sostegni non inferiori ai cinque mila euro. Inoltre, ci sarà un ulteriore bando per chi vorrà avviare attività commerciali nelle zone colpite dal maltempo, con contributi a fondo perduto”.
“Contestualmente – ha concluso il presidente – stiamo ripensando tutta la strategia di tutela delle coste, per evitare che eventi meteo come quelli dei giorni scorsi, ormai frequenti purtroppo a causa del cambiamento climatico, possano avere di nuovo effetti devastanti. Infine, lavoriamo concretamente anche per tutelare il turismo in Sicilia, soprattutto in centri come Taormina e gli altri luoghi della costa ionica, polo attrattivo per tutta l’Isola ed elemento determinante del Pil regionale”.

Com’è finita Cateno? Non ti hanno invitato questi ingrati. E dire che hai rischiato la vita a S. Teresa Riva… io lo so che in quell’occasione non volevi fare il bommacaro, ma volevi solo documentare ciò che stava accadendo. Sei il mio eroe! Per non parlare di quell’altro ingrato di Federico, hai visto come si pavoneggiava con Giorgia. Non vorrei si fosse montato la testa e decidesse di non dimettersi.