Uno degli indagati trovato con cocaina, crack e altro stupefacente. Adesso è ai domiciliari.
Messina – Aveva evitato le manette, ieri, il 25enne Vincenzo Delia. Coinvolto nell’operazione anti droga scattata ieri al Cep con 15 arresti della Polizia, il giovane figurava tra gli indagati ma secondo il giudice per le indagini preliminari non doveva essere arrestato.
La droga in casa
Quando gli agenti sono andati a bussare a casa sua ad effettuare la perquisizione contestuale all’avviso di garanzia, hanno però trovato diversi quantitativi di stupefacente e lo hanno arrestato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’abitazione di Delia sono stati ritrovati e sequestrati circa 100 grammi tra hashish e marijuana e circa 5 grammi rispettivamente di cocaina e crack. Rinvenuto anche un bilancino di precisione ed altro materiale solitamente usato per confezionare le dosi.
Il processo e i domiciliari
Il ragazzo, difeso dall’avvocato Ignazio Panebianco, è comparso davanti al giudice stamane per la direttissima ed è uscito dal “palazzaccio” con il braccialetto elettronico, in attesa della sentenza attesa per il prossimo 19 febbraio.
(foto d’archivio)
