Potrebbero finanziare l'acquisto di circa 150 case, mentre al momento le famiglie sfollate sono circa 450
Restituire nel più breve tempo possibile una casa agli sfollati di Niscemi e permettere ai territori colpiti dal ciclone Harry di risollevarsi in vista della prossima stagione estiva. Sono questi i due temi principali affrontati nel corso dell’ultima riunione a Palazzo d’Orléans della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani nei giorni immediatamente seguenti al maltempo che ha investito la Sicilia.
«Manteniamo l’impegno di vederci almeno una volta a settimana – dice Schifani – per tenere costantemente sotto controllo gli interventi che la Regione sta portando avanti in favore della popolazione che ha subito le gravi conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi. Stiamo facendo concreti passi avanti con il preciso obiettivo di restituire almeno un po’ di serenità e di prospettiva ai cittadini e agli imprenditori siciliani».
Fondi per l’acquisto di nuove case
In particolare, in merito all’emergenza di Niscemi, l’assessorato regionale delle Infrastrutture ha informato i componenti della cabina di regia di aver reperito circa 13 milioni di euro (8 per il 2026 e 5 per il 2027) che potrebbero essere utilizzati per un avviso pubblico che finanzi, con contributi a fondo perduto, i cittadini di Niscemi sfollati per l’acquisto di una nuova casa.
Ricognizione delle case e uffici di prossimità
Contemporaneamente, il presidente della Regione, in qualità anche di commissario straordinario per l’emergenza nazionale, ha scritto al sindaco del Comune del Nisseno affinché venga effettuata una ricognizione degli appartamenti vuoti o sfitti che possono essere assegnati a chi si è ritrovato con la propria casa ubicata nella cosiddetta zona rossa. Avviata anche una verifica degli alloggi Iacp che potrebbero essere assegnati in tempi brevi. La Regione sta, inoltre, allestendo un ufficio regionale a Niscemi per lavorare il più vicino possibile ai cittadini.
Analisi del territorio e rigenerazione urbana
Previsto anche l’avvio di un lavoro di analisi del territorio per identificare eventuali aree in cui costruire nuove abitazioni e l’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente ha offerto la propria collaborazione per elaborare un piano di rigenerazione urbana in chiave di sostenibilità ambientale.
I numeri
Con i 13 milioni di euro attualmente disponibili, stimando un costo medio di circa 90.000 euro per ogni nuova abitazione in zone sicure, sarebbe possibile coprire l’acquisto di circa 150 case, mentre le ordinanze di sgombero nella “zona rossa” hanno già prodotto circa 1.300 sfollati, riconducibili a circa 450 famiglie. I 13 milioni, dunque, coprirebbero solo un terzo delle necessità totali, lasciando circa 300 famiglie in attesa di ulteriori stanziamenti che, secondo le stime, dovrebbero ammontare ad almeno altri 27 milioni di euro per garantire a tutti una soluzione definitiva al momento del rogito.
