Fondo Saccà, via libera dall'Arpa al cantiere per 40 case popolari

Fondo Saccà, via libera dall’Arpa al cantiere per 40 case popolari

Marco Ipsale

Fondo Saccà, via libera dall’Arpa al cantiere per 40 case popolari

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giovedì 05 Febbraio 2026 - 08:00

Messina. Dopo l'esito positivo dei campionamenti sul terreno, si attende solo la certificazione conclusiva della bonifica

MESSINA – La bonifica di Fondo Saccà raggiunge la fase finale. Dopo il sopralluogo di gennaio e l’analisi dei campionamenti del terreno, l’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) ha dato il via libera definitivo alla costruzione di 40 nuove case popolari con criteri di sostenibilità e tecnologie innovative.

La riduzione dell’inquinamento e l’ultimo miglio

Il percorso di recupero dell’area, avviato dalla Struttura Commissariale nel 2023, ha portato ai risultati sperati. Inizialmente, la superficie contaminata si estendeva per circa 4.400 metri quadri; gli ultimi interventi hanno ridotto drasticamente lo scenario critico, eliminando sostanze pericolose come Berillio, Rame e Idrocarburi. L’esito positivo dei test Arpa conferma che, dopo la rimozione degli ultimi 50 metri cubi di terreno ancora contaminato, il sito è ora pronto per essere restituito alla città e agli usi residenziali in totale sicurezza.

Un progetto da oltre 5 milioni per l’abitare sostenibile

Con la certificazione conclusiva della bonifica, che arriverà a giorni, si potrà procedere alla consegna dei lavori per il nuovo complesso abitativo. Il progetto, gestito da Invitalia come soggetto attuatore per un importo complessivo che supera i 5 milioni e mezzo di euro, prevede la realizzazione di case popolari ecologiche ad alta efficienza energetica. Nello specifico, l’intervento vedrà la collaborazione tra la Struttura Commissariale e il Comune di Messina per la creazione di un nuovo polo residenziale d’avanguardia.

Il fronte del risanamento: da Fondo Basile a Fondo Saccà

Procedono spediti, poi, i lavori per la costruzione di altre case popolari a Fondo Basile/De Pasquale e Fondo Fucile. L’obiettivo è duplice: cancellare definitivamente il degrado ambientale del passato e offrire alle famiglie messinesi case moderne, sicure e a basso impatto ambientale.

Un commento

  1. Nonostante la richiesta della cittadinanza di destinare quell’area a verde attrezzato o realizzarvi una piazza o uno spazio di aggregazione, l’amministrazione comunale rimane cieca e sorda a tali richieste e continua il suo progetto di risanamento scollegato dalle più elementari logiche urbanistiche e di opportunità di sviluppo futuro. S’è pur vero che questo ulteriore consumo di suolo, in una zona strategica per lo sviluppo della città, risponde agli standard urbanistici previsti per legge, appare comunque evidente come la realizzazione di un condominio contrasti con la voglia della città di recuperare il suo affaccio a mare, di avere un lungomare impreziosito da spazi verdi, spazi per la socializzazione, spazi per vivere la città e che la valorizzino. Un opportunità sprecata.

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