Verso l'annuncio delle dimissioni e il voto anticipato
MESSINA – L’attesa sta per finire. Sabato 7 febbraio, alle ore 10, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, il sindaco di Messina, Federico Basile, terrà una conferenza stampa per rivolgere alcune comunicazioni alla città. L’invito istituzionale mantiene il riserbo sui contenuti ma i segnali politici portano quasi certamente verso un’unica direzione: l’annuncio delle dimissioni del primo cittadino.
La strategia del voto a maggio
La scelta di questa convocazione sembra frutto di un calcolo temporale preciso legato alla legge elettorale. Una volta rassegnate formalmente, le dimissioni del sindaco diventeranno effettive dopo 20 giorni. Questo passaggio tecnico è fondamentale per permettere alla città di Messina di anticipare la tornata elettorale, allineandosi alla finestra utile di maggio-giugno 2026. Senza questa accelerazione, la scadenza naturale del mandato avrebbe previsto tempi diversi, mentre la mossa di sabato permetterebbe di tornare alle urne fra tre o quattro mesi.
Lo scenario per la città
L’eventuale uscita di scena di Basile aprirebbe ufficialmente la campagna elettorale con largo anticipo rispetto ai termini ordinari. In questi venti giorni di “limbo” prima dell’efficacia delle dimissioni, il sindaco manterrebbe le sue funzioni, ma la macchina politica sarebbe già proiettata verso la composizione delle liste e la scelta dei candidati.

Non avete rispetto di nulla.
Convoca per fare l’ennesima figuraccia e per dichiarare che il suo principale ha deciso le sue dimissioni? Lo sapevamo già!
Se i cittadini nessinesi andassero tutti a votare, questi giochetti politici finirebbero. Un sindaco votato da non più di 35 mila persone su 200 mila che cosa e chi dovrebbe rappresentare??? Manca almeno un buon 40 per cento che si ostina a non andare a votare…..se costoro si decidessero qualcosa cambierebbe sicuramente…….