Clara Crocè: «Tempo scaduto: troppi impegni non assunti».
«Adesso basta tempo scaduto». Proprio alla vigilia di Ferragosto, si torna a parlare di Cooperativa Futura. Lo fa la Funzione pubblica della Cgil, che aveva posto il termine del 30 luglio 2009 all’assessore ai Servizi sociali Pinella Aliberti per la risoluzione della vertenza, nel corso dell’ennesima riunione tenutasi il 22 luglio presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro. Il tema era ed è sempre lo stesso: il mancato pagamento delle mensilità arretrate relative al 2009, mensilità anno 2008, adeguamento contrattuale, accantonamento somme relative T.F.R..
«Nel corso di quella riunione – dichiara Clara Crocè, segretario generale della Fp Cgil – alla richiesta avanzata dal direttore dell’Ufficio provinciale di quali somme e a che titolo siano state erogate dal Dipartimento Servizi sociali alla Cooperativa Futura al fine di verificare i motivi per i quali, allo stato attuale, i dipendenti della medesima risultano non aver percepito le retribuzioni arretrate, l’assessore Aliberti ha prodotto un prospetto riepilogativo delle liquidazioni corrisposte nell’anno 2009 alla cooperativa futura. Da tale prospetto risulta chiaramente che sono state pagati 244.760,01 euro per trasporto centri riabilitativi ed 706,115,95 euro per assistenza e trasporto alunni».
«Pertanto abbiamo chiesto al rappresentante dell’amministrazione comunale di procedere all’immediata rescissione di tutti i contratti degli appalti affidati alla cooperativa Futura e specificatamente: contratto di trasporto disabili ai centri di occupazione e di riabilitazione; contratto di assistenza igienico sanitaria nelle scuole dell’obbligo; contratto per la gestione del centro di aggregazione giovanile di Bordonaro; contratto di implementazione servizio assistenza domiciliare anziani- distretto socio sanitario d/26». Un provvedimento che sarebbe giustificato dalle «gravi violazioni delle vigenti disposizioni di legge (in materia di contribuzione) nonché elle norme contrattuali, delle specifiche condizioni di cui all’appalto e per la scarsa qualità dei servizi forniti all’utenza come dimostrano le numerose lamentele e le denuncie esposti presentati ai competenti organo di controllo daparte degli stessi beneficiari dei servizi».
La Crocé non si spiega, poi, «come l’Ente Comune abbia potuto sottoscrivere altro contratto non essendo la cooperativi in regola con i versamenti dei contributi ed inadempiente nei confronti dei lavoratori dipendenti per le mancate corresponsioni delle retribuzioni di diverse mensilità». Nonostante gli impegni, «nulla è mutato, il 30 luglio è trascorso e la rottura con la cooperativa non è avvenuta. Al contrario la società continua ad essere sostenuta e premiata dall’amministrazione Buzzanca che continua a pagare la cooperativa che però non paga i lavoratori. Si prospetta un ferragosto triste per questi lavoratori – commenta la Crocè – nei giorni scorsi nel corso di un’assemblea tenutasi in Cgil i lavoratori hanno espresso solidarietà ad un dipendente della cooperativa che con lettera indirizzata al Prefetto e agli organi di stampa ha minacciato il suicidio perché non ha più mezzi di sussistenza».
«Cosa aspetta ancora il Sindaco? – aggiunge il segretario generale della Cgil Lillo Oceano – Di recente l’amministrazione Buzzanca, invece di sanzionare la cooperativa, le ha assegnato un ulteriore servizio finendo così per avallarne il comportamento scorretto. E’ compito dell’amministrazione appaltante intervenire al fine di far cessare le irregolarità e le tensioni sociali causate dalla Cooperativa Futura. Per la Cgil – conclude Oceano – l’unico modo è disporre l’immediata rescissione di tutti i contratti con la cooperativa».
