Messina. L'opera è finanziata per un importo di 2 milioni e 300mila euro
MESSINA – Il torrente Galati sarà messo in sicurezza nel tratto compreso tra la contrada Barrace e la contrada Pozzo, dov’è prevista la costruzione di un nuovo ponte. La scorsa settimana, negli uffici del Commissario di governo a Palermo, si è tenuta la Conferenza di servizi per l’approvazione del progetto definitivo.
Dettagli tecnici e varianti urbanistiche
Poiché l’intervento non era originariamente previsto dal piano urbanistico generale, l’approvazione del progetto in questa sede comporterà automaticamente la variante urbanistica necessaria, disponendo inoltre il vincolo preordinato all’esproprio per le aree interessate.
Il responsabile unico del procedimento, l’ingegnere Salvatore Puglisi, ha confermato che la documentazione è già stata trasmessa per le verifiche di conformità urbanistica e ambientale. I progettisti hanno inoltre già provveduto a caricare gli elaborati sui portali regionali per ottenere i pareri paesaggistici e ambientali necessari.
Prescrizioni del Genio Civile e gestione dei sottoservizi
Durante l’incontro sono emersi alcuni punti tecnici che richiedono integrazioni. Il Genio Civile di Messina e l’Autorità di Bacino hanno richiesto modifiche specifiche agli elaborati, in particolare su relazione generale, piano particellare d’esproprio e planimetria catastale.
Un aspetto centrale riguarda la gestione dei sottoservizi (linee elettriche, idriche e telefoniche) che interferiscono con l’area del cantiere. Terna e Wind Tre hanno già comunicato l’assenza di proprie infrastrutture nella zona, mentre si attende ancora risposta da Enel, Italgas e Telecom. Il verbale verrà trasmesso all’Amam per le valutazioni di competenza sulla rete idrica.
Accelerazione dopo l’emergenza del ciclone Harry
L’urgenza dei lavori è dettata anche dalle recenti criticità meteo. Il progetto è considerato indifferibile, specialmente alla luce degli effetti del “Ciclone Harry”, che ha portato alla dichiarazione dello stato di emergenza regionale lo scorso 26 gennaio. Proprio per evitare ritardi burocratici, la Struttura Commissariale ha stabilito che, trascorsi quindici giorni senza risposte da parte degli enti gestori dei sottoservizi, verrà richiesto l’intervento della Prefettura per superare eventuali inerzie e procedere spediti verso l’apertura dei cantieri.
Copertura economica e fondi regionali
L’intero intervento può contare su un finanziamento complessivo di 2 milioni e 300mila euro, già stanziati e garantiti dai decreti della Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico. Le risorse, che coprono sia la realizzazione del ponte che le procedure per gli espropri in contrada Pozzo, sono state blindate attraverso l’inserimento del progetto nel sistema nazionale ReNDiS. Questa disponibilità economica immediata permetterà di procedere velocemente verso la gara d’appalto, una volta acquisiti gli ultimi pareri tecnici, evitando i rallentamenti legati alla ricerca di coperture finanziarie.
