Sicilia. "In attesa delle dimissioni di Schifani, via gli indagati"

Sicilia. “In attesa delle dimissioni di Schifani, via gli indagati”

Redazione

Sicilia. “In attesa delle dimissioni di Schifani, via gli indagati”

giovedì 26 Marzo 2026 - 19:00

I segretari regionali del Tavolo progressista invocano un repulisti alla Regione. "Dopo la batosta, tardiva reazione di Meloni a Roma. A Palermo tutto fermo"

SICILIA – Il leader M5S Giuseppe Conte ha chiesto le dimissioni del presidente Ars Galvagno e dell’assessora Amata. Ora intervengono i segretari regionali del Tavolo progressista.

Ecco la nota: “Di fronte alla tardiva reazione della presidente Giorgia Meloni che, all’indomani della batosta referendaria, ha avviato un repulisti, in Sicilia è ancora tutto fermo. Nella Regione che ha il record di parlamentari ed esponenti della giunta di governo indagati, rinviati a giudizio o sotto processo, non succede nulla di nulla. E, cosa ancor più grave, nemmeno una parola proviene da Renato Schifani, che non ha proferito parola alcuna mentre negli uffici regionali si consumano reati e volano bustarelle. Siamo di fronte ad un sistema malato che coinvolge i parlamentari di una maggioranza ormai liquefatta e presente solo sulla carta. In attesa delle dimissioni di Schifani, è quantomeno urgente che almeno tutti coloro che sono indagati si dimettano come chiediamo da tempo, e si ristabilisca un po’ di decenza nella giunta regionale. Auspichiamo pertanto che la stessa sensibilità che stiamo vedendo a Roma sia dimostrata anche al Parlamento regionale. Attenzione però, che non ci sia un ritorno al passato e che, per equilibri politici che i siciliani non comprenderebbero, si pensi di ridare poltrone e potere alla Democrazia cristiana”.

“Il successo del no in Sicilia una bocciatura del governo Schifani”

Lo sostengono in una nota congiunta Anthony Barbagallo (nella foto con La Vardera), Pd Sicilia; Nuccio Di Paola, M5S; Davide Faraone, Italia Viva; Ismaele La Vardera, Controcorrente, Pierpaolo Montalto, Sinistra Italiana; Fabio Giambrone, Europa Verde; Nino Oddo, Psi; Carmelo Miceli, Progetto Civico; Giuseppe Bruno, Più Uno; Palmira Mancuso, +Europa e Giovanni Scicolone, Spazio Civico.
Il successo del no è stato straordinario – proseguono – ed è la risposta più concreta che gli italiani hanno voluto dare per difendere la Costituzione. Un voto che ha visto la partecipazione di tanti mondi vitali, alcuni a noi vicini, del mondo studentesco, delle parti sociali che adesso dobbiamo continuare a coinvolgere per sfruttare questa onda positiva, già a partire dalle prossime amministrative, e che ci porterà fino alle elezioni regionali. Non si può negare che i numeri a favore del no in Sicilia siano anche una bocciatura per Schifani, il suo governo e il centrodestra. Spetta a noi – concludono – adesso trasferire questo risultato anche al livello politico”.

Articoli correlati

2 commenti

  1. Franco Fabiano 26 Marzo 2026 20:21

    Sssssssss… non dite delle dimissioni di Schifani a Cateno, già non ci dorme la notte e in quelle poche ore di sonno, lo sogna pure. Facciamo che lo sappia a cose fatte. Non tutti lo sanno, ma è quasi un decennio che ha preso in affitto un appartamento vicino a Palazzo d’Orleans. Mizzica, è fissato con questa cacchio di Regione… ma come si deve fare?

    25
    20
  2. Le parole decenza e dignità a livello politico. non fanno parte del vocabolario siciliano.

    5
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED