In arrivo l'ondata di freddo più intensa della stagione. A Messina la minima scenderà a +6°C
Una massa d’aria insolitamente fredda per il periodo, proveniente in parte dalla Siberia, ed in parte dalla Calotta artica, fra poche ore si fionderà sul bacino centrale del Mediterraneo, determinando un duro colpo di coda invernale. Tanto da apparire come l’ondata di freddo più intensa della stagione. Pensate che nella giornata di venerdì 27 marzo 2026 la temperatura massima, a Messina, non supererà i +12°C +13°C, mentre la minima scenderà fino a +8°C, +6°C nei quartieri collinari.

Il fronte freddo inizierà a raggiungere la Sicilia, e la costa Messinese, dal pomeriggio di domani, accompagnato da forti raffiche di Ponente, che raggiungeranno punte di 80 km/h lungo la costa tirrenica, e punte di 60-70 km/h in città, con possibili locali folate fino a oltre 80 km/h in prossimità delle aste torrentizie, dove il vento di caduta dai Peloritani tende ad accelerare per effetto Venturi o channelling. Dopo il passaggio del fronte giungeranno le prime piogge e rovesci, pronti a bagnare la riviera tirrenica e il capoluogo, entro sera.
Il grosso del maltempo venerdì
Ma la vera ondata di maltempo, quando sul Tirreno centrale si isolerà una profonda depressione fredda, con un nocciolo gelido di -30°C -32°C a 5100 metri. Durante il suo spostamento verso l’Adriatico questa depressione apporterà una significativa ondata di maltempo dalle caratteristiche invernali. Il ramo freddo di questa depressione venerdì mattina interesserà il Messinese, causando piogge, rovesci, e un probabile passaggio temporalesco, dalle Eolie verso lo Stretto. Durante questi rovesci possibili scrosci di grandine piccola (quella che non danneggia le auto) e gragnola, fino al mare.

La veloce avvezione fredda delle prossime ore, con le isoterme di -1°C -2°C a 1300 metri raggiungerà la Sicilia proprio nella giornata di venerdì. Sui Nebrodi sono attese le prime nevicate a bassa quota, a partire dai 900/1000 metri. Qualche spolverata di bianco, fra neve e gragnola, vedere pure a Dinnamare e monte Scuderi, ma anche temporaneamente a quote più basse durante il passaggio temporalesco. Al seguito di questo fronte affluirà aria decisamente più fredda che provocherà un brusco abbassamento delle temperature, a partire dalla serata, accompagnato da intense raffiche di Maestrale e Tramontana, che renderanno il Tirreno fino ad agitato.
Sabato residua instabilità al mattino
Sabato mattina persisterà ancora un po’ di instabilità sulle coste tirreniche e nello Stretto, con qualche residua pioggia al mattino, verso l’alba, ma con tendenza a un miglioramento temporaneo. Ancora residue precipitazioni sui Nebrodi, ma anche qui la tendenza è verso un miglioramento. Nel pomeriggio un nuovo peggioramento, a suon di piogge, investirà la costa tirrenica e la zona dello Stretto di Messina. Sui Nebrodi ancora qualche fiocco di neve, dai 900/1000 metri. Anche sulle cime dei Peloritani. Poi solo da domenica 29 marzo 2026 il tempo andrà a migliorare, con schiarite che si faranno sempre più ampie durante la seconda parte del giorno. Mentre le temperature torneranno ad aumentare lievemente, rimanendo sempre al di sotto delle medie.
