È quanto emerge dall’analisi contenuta nel 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma
“Prosegue l’intonazione positiva del comparto residenziale messinese. A trainare la performance sono in particolare la dinamica delle compravendite e, in parte, la rapidità di assorbimento del mercato”– è quanto emerge dall’analisi del 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma dedicato ai mercati intermedi.
Il mercato residenziale
Nel 2025 le transazioni di immobili ad uso residenziale sono state 2.457 (dati Agenzia delle Entrate), un numero in linea con quelli degli ultimi quattro anni. Nel 2026, i prezzi medi delle abitazioni nuove e usate sono risultati in leggera crescita (rispettivamente +0,8% e +0,5% su base annua). L’andamento dei canoni di locazione ricalca quello dei prezzi per direzione, ma non per intensità della variazione, che risulta essere molto più consistente (in media +4,3% su base annua). L’interesse per l’affitto trova un driver fondamentale nei flussi turistici che favoriscono locazioni brevi. Scendono a 7,5 mesi i tempi di vendita degli immobili residenziali (il periodo più breve degli ultimi dodici anni) e anche la locazione registra tempi di assorbimento brevi e pari a 3 mesi. Stabile per il secondo anno consecutivo lo sconto medio sul prezzo richiesto (13%), mentre il rendimento medio da locazione si attesta al 5,6%.
Il mercato non residenziale
Il mercato degli uffici si è caratterizzato per un arretramento generalizzato che ha interessato in misura appena accennata i prezzi di compravendita (-0,2%) ed in forma più accentuata i canoni di locazione (-1,4%). I tempi di medi di vendita degli immobili ad uso ufficio sono scesi a 8,5 mesi. Contestualmente, anche lo sconto ha continuato a scendere fino a toccare il 15%. I tempi di locazione sono tornati allungarsi leggermente, salendo a 6 mesi, un periodo che non si discosta troppo da quello degli ultimi anni, che però non ha impedito ai canoni di scendere dell’1,4%, un arretramento che ha interessato in modo omogeneo tutte le zone della città. Nel corso del 2025, l comparto dei negozi e laboratori di Messina ha registrato 162 transazioni, il livello più alto degli ultimi vent’anni. A favorire questo dinamismo del mercato commerciale potrebbe aver influito il calo dei prezzi medi, che in centro sono arrivati a segnare -3,2% sull’anno precedente (-2,3% la media urbana). I tempi di medi di vendita dei negozi sono scesi a 8 mesi, una circostanza comunque segnaletica di una migliorata capacità di assorbimento del mercato. A sua volta lo sconto è sceso al 14%. Sul versante locativo si registrano canoni medi in diminuzione del -2,8% annuo, tempi medi di locazione invariati a 6 mesi e rendimenti potenziali medi lordi al 7,3%.
Le previsioni sul mercato residenziale
Le attese degli operatori per i prossimi mesi del 2026 sono diverse a seconda del segmento di mercato. In quello della compravendita prevedono una flessione dei prezzi, con numero di transazioni stabili sui livelli attuali. Maggiori aspettative vengono riposte invece nella locazione, per la quale viene delineato uno scenario positivo ed in linea con quello odierno, cioè ulteriore crescita sia del numero dei contratti che del livello dei canoni.
