Il Simone III sarà riparato e rimesso in mare. Nessuno si era fatto male ma la Capitaneria ha bonificato l'area ed evitato ulteriori danni
E’ stato recuperato e messo in sicurezza il peschereccio Simone III che lunedì 25 maggio scorso aveva imbarcato acqua e si era inclinato su un fianco fino ad essere semisommerso, appoggiandosi sul lato sinistro nei bassi fondali dello specchio acqueo adiacente la costa di Messina. Nessuno si era fatto male durante l’affondamento.
Il peschereccio è stato tirato a secco sul piazzale del cantiere navale adiacente, situato all’interno della Zona falcata, per le verifiche e le riparazioni necessarie prima di essere rimesso in mare. La zona di mare interessata è stata tempestivamente bonificata grazie all’intervento della ditta specializzata che opera in ambito portuale, consentendo il recupero dei reflui liquidi e dei rifiuti che durante l’evento si erano sversati in mare e che erano rimasti confinati grazie al tempestivo impiego di barriere galleggianti e di panne assorbenti.
Il comandante della Capitaneria di porto ha ringraziato tutti gli operatori portuali, le ditte specializzate e il cantiere navale per la disponibilità e la collaborazione dimostrata durante le operazioni di bonifica e recupero, consentendo così la rapida conclusione delle stesse ed evitando più gravi conseguenze per la barca e per l’ambiente marino. Sono in corso le cause dell’affondamento.


il recupero è avvenuto grazie a Ditte che si sono messe a disposizione per aiutare il Sig. Arena (Intermarine, Aid, Zancle757, Sakur, Marchese, Arenasub)