Dal mese di aprile Santi Trovato non è più il presidente a Messina dopo un reclamo. Triolo: "Sì al voto online per favorire la partecipazione"
MESSINA – “Dopo le dimissioni dalle cariche di 13 su 15 consiglieri dell’Ordine degli ingegneri, si insedierà a Messina un commissario. E poi si andrà a nuove elezioni”. Così l’ormai ex presidente Santi Trovato. Ma che è successo? “C’è stato un reclamo al Cni, Consiglio nazionale degli ingegneri, dopo le elezioni. Elezioni con numeri netti a nostro favore”, spiega il sub commissario al Risanamento.
“Ha prevalso l’interpretazione (lo scorso marzo, n.d.r.) che avremmo dovuto fermarci per un mandato. Invece io e la squadra eletta, e che mi ha sostenuto, riteniamo di esserci fermati nel 2017. Non siamo d’accordo sui contenuti del ricorso ma, nell’attesa del commissario per indire le elezioni, abbiamo ritenuto di dimetterci in modo poi da ripartire con serenità. E con piena legittimazione elettorale”, sottolinea Trovato (nella foto).
Le critiche dell’ingegnere Triolo alla squadra guidata da Trovato
Sul fronte opposto il suo collega Francesco Triolo, che scrive sul blog “Professione ingegnere”: “Nonostante fosse stato chiesto a gran voce (non solo dai contendenti) ma da tantissimi ingegneri, di svolgere la tornata elettorale online (come avvenuto per la maggior parte degli Ordini italiani), nel 2025, la stessa per “decisione suprema” si svolgeva di presenza, penalizzando i colleghi della provincia. Equazione matematica riuscita alla perfezione (quasi scontata) con un largo successo (13 a 2) della compagine che avrebbe portato nuovamente alla presidenza Santi Trovato, nonostante lo scarto tra le due liste fosse stato minimo. Pertanto 12 colleghi (tra cui lo scrivente), a settembre 2025, presentarono reclamo al Cni, contestando la candidabilità di 4 ingegneri (per essersi sempre presentati con continuità e senza interruzione). Reclamo quasi scontato, in quanto supportato da situazioni similari e sentenza che acclaravano le ragioni dei procedenti. Per scelta, non si è mai voluto dare tanto clamore in attesa del verdetto definitivo”.
“Si garantisca un’ampia partecipazione attraverso il voto online”
Continua Triolo: “In realtà, il Cni, nonostante la tematica fosse di primaria importanza, per motivi che ancora cerchiamo di spiegarci, solo nel lontano marzo 2026 ha avuto modo di trattare il caso e dare ragione ai 12 ingegneri. Decisione presa e in fase di notifica al ministero (anche in questo caso con una notevole lentezza). Le determinazioni “nazionali” giungevano a tutti i diretti interessati e nella seduta del 01/04/26 il presidente Trovato, il vicepresidente Barone e il tesoriere Rando rassegnavano le dimissioni dalle cariche ma decidevano di non darle da consiglieri. Veniva nominata l’ingegnera Marilena Maccora come presidente. Carica che durava solo pochi giorni in quanto il 13 aprile 13 su 15 consiglieri si dimettevano”.
L’ingegnere continua sollevando diverse contestazioni nei confronti di Trovato e della sua squadra, compresa la modalità delle dimissioni. E auspica le elezioni online. Il tutto per garantire l’ampia partecipazione al voto da parte degli ingegneri.

In linea con De Luca e Basile. Complimenti Trovato.