La Suprema Corte vuole un nuovo Riesame per l'ex primario, ad un passo dall'inizio del processo
Nuovo braccio di ferro tra Accusa e difesa per Francesco Stagno d’Alcontres, arrestato a dicembre scorso nell’ambito dell’inchiesta sui rapporti tra medici di alcuni ospedali messinesi e imprese di forniture. La Corte di Cassazione non è convinta del provvedimento adottato dal Tribunale del Riesame di Messina che ha confermato il provvedimento col quale era stato posto ai domiciliari.
Primario ai domiciliari, che dice la Cassazione
La IV sezione della Suprema Corte ha quindi accolto in parte il ricorso degli avvocati Salvatore Silvestro e Nico D’Ascola che difendono il già primario di Chirurgia plastica del Policlinico di Messina, ed ha chiesto un nuovo passaggio davanti al Collegio delle Libertà – composto da giudici diversi – davanti al quale Stagno ha quindi una nuova possibilità di ottenere la revoca dei domiciliari.
Via al processo per Stagno d’Alcontres
Il provvedimento della Cassazione arriva a 24 ore di distanza dall’inizio del processo per d’Alcontres, atteso davanti ai giudici il 21 aprile per essere giudicato nel merito delle accuse, che vanno dalla concussione all’induzione indebita e truffa. In estrema sintesi il sospetto nei suoi confronti è che abbia ottenuto la sponsorizzazione di alcuni convegni medici per un totale di circa 700 mila euro da imprese farmaceutiche e di forniture sanitarie di vario tipo a fronte della garanzia del buon andamento dei contratti delle stesse imprese col Policlinico.
