Ma resta fissata l’udienza in camera di consiglio per il prossimo 5 maggio
Il percorso verso le elezioni comunali di Messina prosegue senza intoppi legali. Il Tar di Catania ha infatti rigettato la domanda di sospensione immediata presentata dagli avvocati Angelo Giorgianni e Paolo Starvaggi. La decisione, arrivata tramite un provvedimento del presidente della Quinta Sezione Agnese Anna Barone, conferma la validità dell’iter elettorale attualmente in corso.
Al centro della disputa legale c’era l’impugnazione della nota prefettizia dello scorso marzo, che ratificava le date dei comizi per il 24 e 25 maggio. Secondo i magistrati etnei non sussistono le condizioni di eccezionale urgenza necessarie per bloccare la macchina delle urne. Le motivazioni addotte dai ricorrenti non sono state ritenute tali da sovrastare l’interesse collettivo al rinnovo delle cariche istituzionali della città.
Il nodo del prossimo consiglio camerale
Nonostante questo primo semaforo rosso alla tutela d’urgenza, la vicenda giudiziaria non è ancora giunta al capolinea. Resta infatti fissata l’udienza in camera di consiglio per il prossimo 5 maggio. In quella sede, i giudici amministrativi dovranno valutare la richiesta cautelare legata al ricorso principale: si tratta, di fatto, dell’ultimo passaggio tecnico che potrebbe teoricamente interferire con lo svolgimento delle consultazioni.
Per quanto riguarda invece gli ulteriori motivi aggiunti alla causa, la discussione collegiale è programmata per il 26 maggio. Una data simbolica, poiché cadrà proprio all’indomani della chiusura delle operazioni di voto, rendendo quel pronunciamento focalizzato più sulla legittimità dell’iter che sull’effettiva possibilità di fermare la tornata elettorale ormai alle porte. Per il momento, dunque, la campagna elettorale prosegue regolarmente verso l’appuntamento di fine maggio.
Il rimpallo tra Tar di Catania e Palermo con ritorno a Catania
Ieri è stata una giornata di colpi di scena su questo fronte, con il passaggio dal Tribunale amministrativo di Catania al Tar di Palermo. Ma quest’ultimo ha rigettato l’eccezione del Comune di Messina e ha rimandato a Catania il fascicolo per decidere sulla sospensiva delle elezioni comunali. E il Tar di Catania ha detto no alla sospensione delle elezioni.
