Il caso di Salvatore Barbagallo approda dal giudice. L'incidente mortale a maggio 2024 a Sant'Agata Militello
Il cantiere contro cui si è schiantato Salvatore Barbagallo sarebbe stato mal segnalato e non adeguatamente montato. E’ la tesi della Procura di Patti che ha chiesto ed ottenuto i rinvio a giudizio per omicidio stradale nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia del 24 maggio 2024 avvenuta a Torrenova. Nell’incidente ha perso la vita il 33enne Salvatore Barbagallo, di Torrenova, Tore per gli amici.
Cantiere nel mirino
Per l’amministratrice delegata dell’impresa affidataria dei lavori di scavo. per la riparazione di un cavo di media tensione. e un operaio responsabile del cantiere, che sarebbe risultato sprovvisto di alcuni requisiti previsti dalle normative di sicurezza, si terrà quindi il processo di primo grado, che vaglierà attraverso il dibattimento l’effettiva fondatezza dell’accusa penale. Lo ha deciso la Giudice per l’udienza preliminare di Patti Eleonora Vona che ha accolto la richiesta della Procura e rinviato a giudizio i due imputati, che compariranno davanti al giudice monocratico Gianluca Corona il prossimo 7 luglio.
La tragedia e la donazione di organi
L’impatto mortale è avvenuto sulla Strada Provinciale 162 bis a Sant’Agata Militello. Tore viaggiava in sella alla sua moto quando, intorno alle 2,30, ha perso il controllo del mezzo finendo a terra, contro le recinzioni del cantiere di lavoro. L’impatto lo ha sbalzato avanti di diversi metri, causandogli un profondo trauma cranico. Viste le sue gravi condizioni, l’elisoccorso lo ha trasportato al Trauma Center di Villa Sofia a Palermo, dove però è morto tre giorni dopo. I familiari prestarono il consenso alla donazione degli organi e grazie a quel gesto in memoria di Tore altre vite hanno avuto speranza.
