Il sindaco di Taormina appoggia il presidente della Regione
TAORMINA – “Sul Ccpm di Taormina ho seguito la vicenda fin dall’inizio. Da sindaco ho chiesto con forza che venisse inserito nella rete ospedaliera regionale e devo riconoscere che il presidente Renato Schifani ha mantenuto l’impegno assunto. Le cose vanno sempre chiamate con nome e cognome: Schifani, su mia espressa richiesta, ha fatto ciò che per dieci anni non era stato fatto”. Lo dice il sindaco di Taormina, Cateno De Luca.
E sottolinea: “Il primo passo era proprio questo: inserire il Ccpm, Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo. nella rete ospedaliera. Adesso attendiamo che venga definito e approvato in via conclusiva il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera. Rispetto alla posizione del Bambin Gesù, bisogna comprendere bene cosa significhi questa comunicazione. Ieri sono stato contattato dal presidente Schifani, che mi ha tranquillizzato sulla vicenda e mi ha confermato che andremo insieme a Roma: lui in qualità di presidente della Regione, io in qualità di sindaco di Taormina. Andremo a confrontarci con il Bambin Gesù e a compiere tutti i passaggi necessari affinché l’équipe che si è distinta in oltre vent’anni di attività resti a Taormina”.
“Gli aspetti amministrativi e gestionali non competono al sindaco, ma devono essere impostati in modo corretto per garantire la compatibilità con la richiesta formulata dalla Regione siciliana: mantenere a Taormina quell’équipe e questo servizio”. Su “un tema così delicato” De Luca respinge al mittente “ogni strumentalizzazione. Noi andiamo avanti con serietà, responsabilità e buona amministrazione”.

Perché l’ospedale romano di altissima credibilità e competenza dovrebbe associare ancora il proprio “brand” ad una realtà instabile?
Perché Taormina ed in genere la regione Sicilia non puntano su proprie competenze e specializzazioni per offrire un servizio di livello come quelli di Genova, Firenze, Roma, il cardiologico di Milano, …. perché?
Quando impareremo a camminare con le nostre gambe? Quando?
Purtroppo temo di sapere la risposta … e probabilmente la conosciamo tutti
Il solito inconcludente e bommacaro di Fiumedinisi. In qualità di “sindaco di Taormina” avrebbe dovuto fare le barricate contro la chiusura, invece di pensare esclusivamente ai “fatti suoi”.
UN ELEMENTO DELLA CARATURA DEL SINDACO DI TAORMINA CHE CREDIBILITà PUò AVERE PRESSO LA GENTE!!!! Costui è l’esempio più concreto di come certi autonominati leaders, a parole paladini del territorio, siano in realtà alla disperata ricerca di consenso elettorale e soprattutto della benevolenza di Schifani, pur di rientrare nelle sue grazie. Sono inaccettabili le parole del PROFETA di fatto avallando la perdita di una struttura d’eccellenza della sua città. Non si può continuare a scagliarsi contro la maggioranza regionale per poi cercare di imbonirla con simili affermazioni. Sarebbe il caso che costui smettesse di brandire i mastelli per la spazzatura, gli operatori ecologici sanno il loro mestiere, e si adoperasse veramente per la difesa dei presidi sanitari della città che amministra