Fiumedinisi, Sentiero Italia: dubbi ambientalisti, il sindaco rassicura

Fiumedinisi, Sentiero Italia: dubbi ambientalisti, il sindaco rassicura

Marco Olivieri

Fiumedinisi, Sentiero Italia: dubbi ambientalisti, il sindaco rassicura

mercoledì 13 Maggio 2026 - 15:07

La guida escursionistica Soraci parla di "disastro ambientale per i lavori". Giovanni De Luca: "Valorizzeremo aree di pregio naturalistico, con l'ex Casa degli alpini"

FIUMEDINISI – “Monte Poverello è una delle montagne più interessanti della catena dei Peloritani, tra Fiumedinisi e Santa Lucia del Mela. Con un’altezza di 1.279 metri sul livello del mare, spartiacque tra il mar Jonio e il Tirreno, è in zona A di riserva naturale orientata nella zona di Fiumedinisi e Monte Scuderi. Ma oggi assistiamo all’ennesimo disastro ambientale nel Sentiero Italia perché il Comune di Fiumedinisi decide di allargare il sentiero di cresta da piano Margi sino alla Portella Menta, lunghezza 8 km circa, larghezza da 2,50 m a 4,50m, creando uno sterrato inutile e dannoso sotto il profilo idrogeologico”. A sostenerlo è Sergio Soraci, guida ambientale escursionistica e istruttore di alpinismo, che ha scritto a Tempostretto. Un parere non condiviso dal sindaco di Fiumedinisi Giovanni De Luca, che punta invece sui lavori per una “vera riqualificazione del Sentiero Italia e ripresa dell’ex Casa degli alpini”.

“Oltre ai danni idrogeologici, si perderà il fascino di un tratto montuoso speciale dei Peloritani”

Ma torniamo a Soraci: “Una strada in cresta è continuamente oggetto di frane, mentre il precedente sentiero sarebbe stato di facile manutenzione in un luogo sì remoto ma conosciuto da molti camminatori, sia locali, sia provenienti da tutto il mondo, soprattutto da quando è parte integrante del sentiero Italia, tratto montano dell’appennino siculo. Ma oltre al danno la beffa di creare una strada perdendo totalmente il fascino di un percorso di cresta che era una piccola traccia dalla buona percorribilità e dalla intrinseca bellezza di un delicato tracciato montuoso. Tratto montuoso dai paesaggi emozionanti che volgono lo sguardo nelle valli e nei costoni sottostanti. Tutto ciò non esiste più, cancellato da ruspe e Bobcat che hanno disastrato una parte dei Peloritani in modo indelebile. Può un’amministrazione comunale qualsiasi danneggiare un luogo patrimonio di tutti? Può un’amministrazione regionale concedere permessi, mettere bolli per autorizzare uno scempio ambientale? La risposta è si. Questo avviene sulle sulle Alpi, in Appennino e in Sicilia nel silenzio generale”.

“Il sì dei burocrati comunali e regionali a danno della salvaguardia di flora, fauna e suolo”

Continua Soraci: “Quindi tutto a posto, tutto autorizzato, potrebbero rispondere i burocrati comunali e regionali, ma il punto è la vera sostenibilità, la vera salvaguardia, la vera attrazione di questi luoghi che devono continuamente difendersi da amministrazioni che poco o nulla hanno capito come gestire, come difendere, come salvaguardare flora, fauna e suolo, come attirare nuove e sostenibili economie”.

“L’obiettivo è il recupero e la riqualificazione del Sentiero Italia”

Di parere opposto, come abbiamo già accennato, il sindaco di Fiumedinisi Giovanni De Luca: “Il titolo dell’intervento, finanziato per poco più di 2 milioni di euro con fondi del Po Fesr Sicilia 2014/2020, è Recupero e riqualificazione del Sentiero Italia (Strada provinciale agricola n. 115) nel tratto da Piano Margi a Portella Acqua Menta. Il tutto con realizzazione di interventi per la tutela e valorizzazione delle aree di pregio naturalistico e ambientale. E dunque l’obiettivo che si è posta l’amministrazione comunale è quello di recupero e salvaguardia di un sito di elevato pregio ambientale, mediante attuazione di lavori di manutenzione straordinaria delle infrastrutture esistenti (Sentiero Italia ed ex Casa degli Alpini)”.
Prosegue De Luca: “Per questo, essendo le citate infrastrutture di proprietà della Città metropolitana di Messina, e i terreni attraverso i quali si dirama il tratto di strada oggetto di riqualificazione di proprietà del Demanio forestale regionale, prima della presentazione del progetto, il Comune di Fiumedinisi ha sottoscritto un protocollo d’intesa con questi enti pubblici”.

“Pareri positivi in campo ambientale e paesaggistico”

Evidenzia il sindaco di Fiumedinisi: “Il progetto è stato approvato dai veri enti preposti alle tutele ambientali e paesaggistiche e ha ricevuto una valutazione positiva anche in sede di assegnazione dei punteggi del bandi pubblico al quale si è partecipato nel lontano autunno del 2017. I lavori sul Sentiero, lungi dal voler “deturpare” la bellezza e le peculiarità dell’ambiente circostante, sono finalizzati alla migliore fruizione e valorizzazione del territorio dei Peloritani, prevedendo per lo più interventi di ingegneria naturalistica quali gabbionate, muri a secco, viminate, palizzate e geostuoie negli impluvi. Il presunto “ampliamento” della sede stradale altro non è che appunto un recupero e manutenzione straordinaria dell’esistente (in mappa il tracciato misura circa 2,5/3 m di ampiezza), realizzato dal Genio militare nei primi anni del ‘900 e di fatto di ampiezza media superiore ai 3 metri anche nei tratti precedente (lato Messina) e successivo (lato Santa Lucia del Mela e Mandanici)”.

“La ristrutturazione dell’ex Casa degli alpini sarà il punto di forza del progetto”

E ancora: “Inoltre, è prevista la realizzazione di piazzole con punti di avvistamento per il panorama e il birdwatching (attività naturalistica di osservare, identificare e studiare gli uccelli, n.d.r.), staccionate in alcuni punti per migliorare la sicurezza e consentire la fruibilità di questi luoghi anche a persone diversamente abili, migliorare l’accessibilità anche per i mezzi di antincendio boschivo e del personale addetto al controllo del territorio. La ristrutturazione dell’ex Casa degli Alpini, infine, sarà il vero punto di forza del progetto, in quanto si ridarà vita a un fabbricato che rappresenta uno snodo nevralgico per i camminatori e i fruitori della Riserva, che sarà adibito a rifugio dotato di circa 15 posti letto e dei comfort necessari per la sosta. Naturalmente la gestione sarà affidata ad operatori competenti del settore, mediante procedure a evidenza pubblica da concordare con la Città metropolitana di Messina proprietaria dell’immobile, al fine di presidiarlo e valorizzarlo a dovere”.

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