Sciopero alla Centrale A2A San Filippo del Mela, "a rischio centinaia di posti di lavoro"

Sciopero alla Centrale A2A San Filippo del Mela, “a rischio centinaia di posti di lavoro”

Redazione

Sciopero alla Centrale A2A San Filippo del Mela, “a rischio centinaia di posti di lavoro”

mercoledì 13 Maggio 2026 - 14:59

Cgil, Fiom, Fillea e Filcams Messina oggi hanno promosso la mobilitazione. "Concreto rischio di smantellare l'attività produttiva"

MESSINA – Oggi lo sciopero dei lavoratori alla Centrale A2A San Filippo del Mela, oggi lo sciopero dei lavoratori. Un’alta adesione allo sciopero promosso da Cgil, Fiom, Fillea e Filcams Messina per “denunciare la grave situazione che si sta determinando attorno al sito industriale e il concreto rischio di una progressiva smobilitazione delle attività produttive”.
Le organizzazioni sindacali “esprimono forte preoccupazione per le prospettive occupazionali dei lavoratori”. Per Cgil e le Federazioni di categoria “le scelte aziendali e l’assenza di chiarezza sul futuro
industriale del sito rischiano infatti di produrre conseguenze pesantissime sul territorio, mettendo a rischio centinaia di posti di lavoro tra metalmeccanici, edili, lavoratori dei servizi, della manutenzione e dell’appalto.

“Rischio svuotamento di uno dei poli industriali più importanti della provincia di Messina”

“Non possiamo assistere in silenzio allo svuotamento di uno dei poli industriali più importanti della provincia di Messina –  osservano FIom, Fillea, Filcams e Cgil –. Dietro questa vertenza ci sono centinaia di
famiglie, professionalità costruite in anni di lavoro e un intero territorio che rischia un ulteriore impoverimento produttivo e sociale”.
Le organizzazioni sindacali denunciano, inoltre, “l’assenza di un confronto serio e trasparente sul piano industriale, sugli investimenti e sulle garanzie occupazionali. “È inaccettabile – continuano i
sindacati – che si continui a procedere senza dare risposte ai lavoratori e senza un impegno concreto per il mantenimento dei livelli occupazionali e delle attività produttive”.
Fiom, Fillea, Filcams e Cgil chiedono l’immediata “apertura di un tavolo di confronto con azienda, Regione Siciliana e istituzioni locali per affrontare la vertenza e costruire soluzioni che impediscano licenziamenti e dismissioni”.
La Cgil Messina con le federazioni di categoria ribadisce come servono “investimenti, tutela dell’occupazione e una strategia industriale chiara per l’area di Milazzo e della Valle del Mela”.
Le organizzazioni sindacali annunciano che “la mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane se non arriveranno risposte concrete sul futuro dello stabilimento e sulla salvaguardia dei posti di lavoro”.

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