La candidata sindaca con i senatori Alessandro Alfieri e Antonio Nicita ha fatto il punto sui ritardi relativi alla spesa dei fondi europei. E ha attaccato Basile: "Siamo noi l'alternativa"
MESSINA – Prima un punto sul Pnrr, un altro rispetto ai precedenti già fatti dal Pd locale sulla questione nei mesi precedenti alla campagna elettorale. Poi un attacco frontale all’ex sindaco Federico Basile, l’ultimo in una conferenza stampa con il silenzio elettorale (e il voto) ormai alle porte. Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra, ha ospitato i senatori Antonio Nicita e Alessandro Alfieri, quest’ultimo componente della segreteria nazionale del Partito democratico con delega al Pnrr, per parlare della “occasione mancata” rappresentata dalla spesa dei suddetti fondi per la città di Messina negli ultimi anni.
Hyerace: “L’emergenza sociale non è stata affrontata”
Una lunga conferenza, cominciata con l’intervento di Armando Hyerace, segretario provinciale del Pd: “Dai dati balza agli occhi quello sugli investimenti su sociale, inclusione sociale, povertà. Su questi dati il Comune è abbastanza indietro. Ci conferma quanto emerso già dalla Caritas e cioè che c’è un’emergenza sociale che non è stata affrontata. Bisogna ridurre i divari tra ricchi e poveri. Questa amministrazione in campagna elettorale ha dichiarato che il futuro inizia oggi. Ma se è così significa che il futuro se lo sono persi per strada”.
Leanza: “Siamo noi l’alternativa su idee e proposte”
Poi il deputato regionale Calogero Leanza, ancora una volta al fianco della candidata sindaca: “È fondamentale parlare di Pnrr, a Messina e in Sicilia. Siamo indietro su tutti i fronti. Il governo Schifani si trova totalmente impreparato e incapace anche alla gestione ordinaria della Regione e perfino a quella dell’aula all’Ars. Il voto che siamo alla maggioranza regionale è 0. Oggi i senatori Alfieri e Nicita sono qui con noi per parlare di questa battaglia difficile sul Pnrr. La nostra missione è chiara ed è spiegare che c’è un’alternativa basata su idee e proposte. Non si può dire che il futuro inizia adesso dopo aver amministrato 8 anni. A chi decide di candidarsi noi non diamo incarichi promessi o cose simili. Chi lo fa ha scelto un progetto che durerà nel tempo, perché siamo pronti ad andare al governo della Regione e del Paese”.
Alessandro Russo: “Ci sono anche schede Pnrr definanziate”
E dopo di lui Alessandro Russo, consigliere comunale che con Antonella Russo e Felice Calabrò (assente per motivi professionali) ha dato battaglia sul tema nei mesi scorsi. Ha spiegato: “Il gruppo del Pd in questi 4 anni è stato protagonista nel sottolineare come i tempi del Pnrr stessero correndo. Oggi siamo già oltre i tempi di attuazione. Nonostante questi siano stati anni di opportunità imponente, fino alle dimissioni il quadro per Messina non è stato bello. Al di là della percentuale, che inchioda l’ex amministrazione, con cifre tra il 10-12% e il 24% di risorse investite e altre che vedono quote al 0% come per i percorsi di autonomia per chi ha disabilità, difficilmente potremo ottenere risultati che da mesi vengono dati come prossimi. Abbiamo appreso anche alcune notizie su schede Pnrr defininanziate dai dirigenti perché non sono state avviate le progettazioni, quindi saranno soldi persi”.
Il Pd “ha tenuto accesa la luce sulle spese”
“Sappiamo – ha proseguito – anche che l’ex giunta con fondi extra bilancio ha attivato percorsi e misure mirate a costruire sacche di bisogno che non producono condizioni effettive di sviluppo economico e affermazione economica. Sono stati dispersi milioni di euro tra feste, festine, borse. Il Pd è stato l’unico partito in Consiglio comunale ad aver tenuto accesa la luce su queste spese. Siamo molto preoccupati e ci siamo battuti per ottenere una risposta, ma ci è stato detto che avrebbero trovato eventualmente il modo per coprire anche senza fondi extra bilancio ma sappiamo qual è la situazione del Comune”.
Nicita contro il Ponte: “Ipnosi, ha anestetizzato il dibattito”
Il senatore Nicita ha poi preso la parola: “Trovo singolare che da parte delle forze presenti al governo regionale e nazionale si facciano proposte nuove. Ci sono stati ritardi clamorosi sul Pnrr. Abbiamo già detto cos’è successo ai fondi Fsc della Sicilia nella legge di bilancio del governo Meloni andati al Ponte sullo Stretto. Parliamo complessivamente di 3,6 miliardi, di cui 780 milioni per gli ammortamenti e di 2,8 miliardi indicati a ripianare il debito di Rfi. Una doppia presa in giro, perché si tolgono risorse a una infrastruttura che è propaganda e dall’altra vengono usati come cassa. Tutto ciò fa il paio coi fondi 21-27 con dati per la Sicilia nettamente inferiori alla media nazionale. Questi richiami li ho fatti per dire che la città di Messina è una delle vittime principali di questi ritardi nella programmazione e una delle vittime principali della propaganda del Ponte. Questo dibattito ha cancellato le altre questioni, ipnotizzando e anestetizzando tutto. Secondo me dove c’è il Ponte non si parla più di Messina. A cascata significa che se non parliamo di progetti al di là di questa opera non sappiamo come spendere risorse che invece ci sarebbero, proprio perché aspettiamo di capire se si fa o se non si fa. Un paradosso che ci sia chi parla di futuro mentre nel presente ci sono grandi ritardi e incapacità di parlare dei problemi veri della città”. Nicita ha quindi rilanciato l’idea della legge speciale già spiegata nelle scorse settimane.
Alfieri: “Pnrr fallimento anche di Schifani”
Il senatore Alfieri, invece, ha dato “qualche dato. Quando eravamo al governo abbiamo lavorato per portare risorse. Di 194 miliardi intercettati siamo a 113 di spesa effettiva. Ma 23 sono su strumenti che possono andare anche oltre la scadenza del 30 giugno. La media è del 58%, con il nord più avanti del sud. A Messina siamo sotto al 20%. Il punto è che gli errori fatti qui vanno di pari passo a quelli fatti dal governo centrale. Rischiamo di perdere 40 miliardi. Il 30 giugno è una data fissa per la Commissione europea. E sui progetti che riguardano amministrazioni locali, come i Pinqua, l’edilizia scolastica, il 30 giugno è fondamentale. Si rischia di perdere finanziamenti importanti e il governo non sta aiutando. I settori tagliati sono gli ospedali di comunità e di case di comunità. E Schifani qui non ha detto una parola. Idem sugli asili nido, con l’invenzione degli indicatori economici che penalizzano proprio il sud, perché non ci si può rassegnare ai divari”.
“Altri tagli – ha aggiunto – sono stati fatti sugli studentati universitari. Ma uno dei più grandi fallimenti di Schifani è non aver partecipato ai bandi per gli invasi, la sistemazione delle reti idriche e le infrastrutture strategiche. Il governo regionale non ha lavorato, ma noi incalzeremo sia Palermo sia Roma. La forza del Pd è la classe dirigente regionale da affiancare a quella territoriale, rispetto ad esempio al movimento di Cateno De Luca. Questa sfida oggi sappiamo che è in salita. Al nord è più facile fare politica mentre qui è complicatissimo, soprattutto quando si gioca pulito e nel rispetto delle regole. Ma è il triplo più difficile se a impegnarsi è una donna. Sono qui come segreteria nazionale del Pd e so che Elly Schlein ti ha mandato un video di pieno sostegno. Io sono di Varese ma anche mezzo siciliano, perché mio padre è di Cefalù. Questa terra ha bisogno di riscatto e chi si impegna merita di essere sostenuto”.
Antonella Russo contro Basile
Antonella Russo ha infine preso la parole e parlato di diversi temi, attaccando l’ex sindaco Basile: “Gli spunti sono tanti. Intanto c’è una riflessione politica, perché quando si fa politica come facciamo noi questa cappa di cui hai parlato si sente. Basile sta chiudendo la campagna elettorale con slogan come ‘ora basta’ e ‘giù le mani da Messina’. Ma dopo aver governato per 8 anni è come prendere le distanze da loro stessi. Fanno bene a farlo. C’è chi come noi vuole governare la città con idee e progetti. Abbiamo il coraggio di farlo, sappiamo di poter essere la vera alternativa al governo di questa città. Sia rispetto a loro sia rispetto al centrodestra che negli anni in cui è stato al governo di Messina ha fatto disastri”. Poi un passaggio contro l’autonomia differenziata e i cenni sul Pnrr: “A Messina ci sono pochissimi asili nido e pochissimi consultori, sono poche le politiche che dovrebbero favorire le donne. Insopportabile che ancora oggi si parli di queste diseguaglianze. Da anni parliamo di queste situazione mentre l’ex sindaco parla di un miliardo e 300 milioni arrivati a Messina. I nostri dati sul Pnrr sono la verità, chi ci vuole smentire ce lo dica”.
Il bando in scadenza il 28 maggio: “Il prossimo sindaco deve partecipare”
Russo ha parlato del 12,8% pagato per l’opera di Camaro Sottomontagna, dello 0% per l’adeguamento sismico delle scuole come l’Albino Luciani e la Beata Eustochia. Ha spiegato: “Il 30 giugno queste opere devono essere completate. Cosa è stato fatto da febbraio?”. E ha proseguito con diversi esempi, legati all’ambito sociale, alla disabilità, ai senza fissa dimora, agli servizi socio domiciliari per gli anziani o all’inserimento lavorativo per persone con disabilità, tutti “a importi pagati dello 0%. Quindi quel miliardo e 300 milioni di cui parlano la città non ha visto nulla. Ora tocca noi fare e dare una voce di cambiamento. Offriamo noi una chiave di lettura anche rispetto al servizio idrico. La carenza di acqua è un problema atavico. Ebbene, la condotta idrica disperde il 53% della sua portata. Hanno usato risorse per sostituire una condotta vecchissima. Ancora non abbiamo capito a che punto è questo lavoro. Al 28 gennaio 2026 sono fermi i dati sul sito Amam in cui si riportano questi lavori a scacchiera. Avrebbero dovuto essere completati a marzo, ma nessuno ha risposto”.
Infine una notizia: “Il 28 maggio alle 12 scade un bando del Mit con Invitalia per l’affidamento di somme per un totale di un miliardo proprio per la ristrutturazione delle condotte. Finito lo spoglio il sindaco o la sindaca dovrà immediatamente partecipare a questo bando, perché il 90% di questa cifra è a fondo perduto. Spero di poterlo fare io dal computer. Ma se così non fosse offriamo questa possibilità al prossimo sindaco della città. Chi ci sarà, se non sarò io, sappia di questa scadenza. Noi ci siamo, siamo qui e siamo appassionati. Offriamo le nostre capacità e la nostra voglia di cambiamento, abbiamo bisogno del sostegno dei messinesi”.
