L'indagine aveva portato a sequestri per 15 mln di euro e perquisizioni anche a Messina
Non c’erano i reati ravvisati dagli investigatori nella gestione dei negozi compro oro tra Messina e Palermo finiti nel mirino della Guardia di Finanza che nel 2022 sequestrarono oltre 15 milioni di euro. Il Tribunale di Messina (giudice monocratico Crisafulli) ha infatti assolto tutti gli imputati arrivati a processo con la formula ampia “perché il fatto non sussiste” dale accuse di violazioni fiscali e evasioni Iva con fatture per operazioni inesistenti.
Compro oro, tutti i nomi del processo
Escono dalla vicenda quindi Giuseppe Costantino, operatore professionale in oro e titolare della Gold & Gold srl di Messina, Giuseppe Carollo e Rosalia Mosca, titolari di negozi “compro oro” nella provincia di Palermo. La Procura aveva sollecitato la condanna per tutti a 3 anni e 50 mila euro per la Gold & Gold sr. La giudice sembra aver accolto le ragioni degli avvocati Bonaventura Candido, Daniela Chillè, Anna Aversa e Bruno Brunetto.
Indagine tra Messina e Palermo, il commento dei legali
“La soddisfazione per questo risultato – dichiarano in una nota i legali -, è certamente massima, ma non si può non rammaricarsi per un sequestro che da oltre tre anni permane ingiustamente e che ha arrecato enormi danni materiali e morali alla Gold & Gold srl, agli imputati ed alle rispettive famiglie”.
Gdf di Palermo a lavoro sul giro di Portanuova
Gli accertamenti della Guardia di Finanza nascevano da un’altra inchiesta sugli interessi economici della famiglia mafiosa di Portanuova a Palermo. Le ombre di legami con la mafia, però, non sono entrate nel processo messinese.
