Il segretario regionale: "Ora i ballottaggi per mettere in evidenza le inadeguatezze del governo Schifani"
Anthony Barbagallo è sicuro: il Pd deve serrare i ranghi non soltanto per i ballottaggi ma anche e soprattutto per le elezioni regionali “probabilmente molto vicine”. Lo ha affermato lo stesso segretario regionale dem, che ha convocato la segreteria dopo il primo turno delle elezioni amministrative. Barbagallo ha spiegato: “Dobbiamo intensificare ancora di più, in questi giorni che si separano dai ballottaggi, gli sforzi per mettere in evidenza le inadeguatezze del centrodestra e del governo Schifani. Da queste elezioni amministrative ne esce indebolito e lacerato”.
Barbagallo: “A Messina alleati in difficoltà”
“Il centrodestra – ha proseguito – paga l’incapacità di governo a partire dai temi della sanità piegata al favore più al rispetto del diritto alla salute, un declino certificato anche dagli ultimi report e dalla mancanza di interventi socio economici. Il risultato del Pd è stato positivo e, dati alla mano, raddoppiamo i nostri amministratori. Il campo largo, di cui siamo il perno indispensabile, ha retto dove si è presentato compatto e credibile ad esempio a Marsala, Lentini, Termini Imerese e ad Agrigento. A Messina si sconta soprattutto la difficoltà da parte dei nostri alleati, ma avremo modo di confrontarci e di serrare le fila in vista delle prossime regionali, probabilmente molto vicine”.
Il segretario ha concluso: “Adesso dobbiamo massimizzare e concretizzare il nostro lavoro nei comuni al ballottaggio, a sostegno dei candidati del centrosinistra in primis ad Agrigento. Se ci dovesse essere una chiusura di legislatura anticipata dobbiamo essere pronti, accelerando sul programma e sull’indicazione del candidato presidente anche con l’utilizzo dallo strumento delle primarie”. Da mesi si parla delle interlocuzioni possibili tra il Pd regionale e Sud chiama Nord, sebbene a Messina i dem abbiano ribadito come un dialogo sia impossibile. L’ultimo in ordine temporale a criticare Barbagallo sul tema è stato Alessandro Russo.
