L'ultimo saluto ad Alessandra Frazzica, "Messina provata da un dolore inspiegabile"

L’ultimo saluto ad Alessandra Frazzica, “Messina provata da un dolore inspiegabile”

Marco Olivieri

L’ultimo saluto ad Alessandra Frazzica, “Messina provata da un dolore inspiegabile”

venerdì 07 Agosto 2026 - 16:43

Nella Cattedrale di Messina i funerali della giovane vittima del crollo a Pistunina. Le parole dell'arcivescovo Accolla.

MESSINA – I funerali nel giorno del lutto cittadino. Oggi pomeriggio, nel Duomo di Messina, l’ultimo saluto ad Alessandra Frazzica, la ventunenne vittima del crollo a Pistunina. La studentessa Unime e dipendente di un negozio all’interno della struttura venuta giù lo scorso 30 luglio.
In un’atmosfera di dolore la bara con la foto di Alessandra Frazzica è entrata in Cattedrale alle 15.45. La sua foto di ragazza sorridente stride con la lacerazione dello strappo nel disastro di Pistunina. A fare le condoglianze ai familiari l’arcivescovo Accolla, il sindaco Basile, la vicesindaca Castelli, il comandante della polizia municipale Giardina, i vertici di Vigili del fuoco, carabinieri e Guardia costiera. Presenza massiccia pure quella dei volontari di protezione civile della Caritas e del Comune. Partecipano pure la rettrice Spatari, la senatrice Musolino e gli assessori della Giunta.

Alle 16.30 Messina si ferma e monsignor Accolla inizia la celebrazione. “Un dolore inspiegabile. Messina è provata dagli eventi luttuosi negli ultimi anni. Ma confidiamo in Maria. E del dolore facciamo una opportunità per vivere in maniera feconda la fraternità”, ha detto Accolla prima di iniziare la celebrazione.

Monsignor Accolla ha evidenziato l’importanza della solidarietà: “Questa tragedia tocca il cuore di tutti. Davanti al dolore non ci sono differenze. Ai familiari, dinanzi a questo dolore, dico: non sentitevi soli. C’è una cittadinanza intera che partecipa al vostro dolore. La sua vita è sfumata e si è aperta una frattura enorme nel vostro cuore. Messina è vicina e solidale a voi e a tutti i familiari delle vittime. La porta del cuore e della fraternità è aperta”.

Il sindaco Basile aveva invitato la cittadinanza, gli uffici pubblici, le attività produttive e commerciali a osservare un minuto di silenzio alle ore 16.30, in concomitanza con l’inizio della celebrazione, “come segno di rispetto, partecipazione e raccoglimento”. E di questo spirito è immersa la Cattedrale, tra la sofferenza e lo sconcerto per una tragedia impossibile da accettare.

Durante l’omelia, monsignor Accolla ha espresso più volte “la vicinanza di tutta Messina nei confronti dei familiari, di mamma e papà. Non siete soli. E Alessandra, che si impegnava e cercava nel lavoro sicurezza, oggi, lo chiediamo al Signore, sarà nelle sue braccia. Lo chiediamo tramite l’intercessione di Maria, così amata dai messinesi”.

“Un ringraziamento speciale”, da Accolla, è stato rivolto “a tutti coloro che si sono impegnati e si stanno ancora ,sforzando, 24 ore su 24, per cercare le persone”. E ha pure espresso la sua vicinanza e della città, ” ferita più volte negli ultimi anni”, a tutti i familiari delle vittime della tragedia.

Alla fine della celebrazione, hanno parlato il sindaco Federico Basile e lo zio della ragazza. Entrambi hanno letto con commozione dei testi che hanno sintetizzato le emozioni e le sofferenze di una settimana terribile.

Il primo cittadino ha promesso che Messina non dimenticherà Alessandra Frazzica e che l’impegno per la sicurezza sarà rafforzato.

Lo zio della giovane ha ripercorso questi giorni così difficili e ha raccontato questo dolore così grande e inaccettabile. E ha ringraziato i vigili del fuoco, il sindaco e tutti coloro che si sono adoperati in questa tragedia.

Poi, ad accompagnare la bara, con la foto sorridente di Alessandra, sono stati proprio i vigili del fuoco. All’uscita della chiesa, tra palloncini e la sofferenza inconsolabile dei familiari, il grido “Alessandra vive” ha segnato il momento della fine del rito.

I due dispersi e le indagini di natura genetica

Si tratta del primo funerale. Seguiranno quelli di Carmelo, Sara e Rosa Leone. I dispersi sono Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya. E, nella zona della palazzina, in via Giorgio La Pira n. 31, i vigili del fuoco scavano ancora, otto giorni dopo, tra le macerie. La novità è che le ricerche vengono sospese dalle 20 alle 8 del mattino.

Sono state pure avviate indagini di natura genetica per esaminare i resti dei corpi ritrovati. Su mandato della Procura, e affidate ai medici legali Elvira Ventura Spagnolo e Gennaro Baldino, con il supporto dei Ris (Reparto investigazioni scientifiche), le indagini sono estese pure nella zona del parcheggio rosso dello stadio “Franco Scoglio”. Si tratta di un’area individuata per lo stoccaggio temporaneo delle macerie estratte dal cratere.

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