Numerosa partecipazione
“Due milioni di euro per il quartiere San Giovanni. Un milione e 300 mila euro serviranno per la realizzazione delle vie di fuga, gli altri 700 per la riqualificazione della piazza e della via Gitto Pietro”.
Lo ha detto questa mattina il sindaco Italiano incontrando alla scuola di via Trimboli i residenti della popolosa contrada di San Giovanni.
Il sindaco, accompagnato da assessori, consiglieri, dal dirigente ai Lavori pubblici, Francesco Clemente e dal funzionario Giuseppe Bonarrigo, ha illustrato inizialmente il progetto di riqualificazione, sia della piazza, sia della via Gitto Pietro, avviati da qualche giorno a cura dell’impresa Rubino Salvatore di Castell’Umberto. Il termine ultimo per la consegna dei lavori è fissato in 120 giorni.
“Il progetto – ha detto il primo cittadino – si pone l’obiettivo di recuperare e riqualificare sia dal punto di vista urbanistico che ambientale le superfici ed i servizi di piazza San Giovanni e della via Gitto Pietro, che si trovano poco distanti dalla parte iniziale dell’asse viario e sono densamente abitati”.
I lavori prevedono la dismissione integrale della pavimentazione della carreggiata stradale (in conglomerato bituminoso) e la messa in opera di elementi in monostrato vulcanico per la porzione di spazio delimitante piazza San Giovanni e il rifacimento dell’asfalto per l’intera via Gitto Pietro; l’ampliamento dei marciapiedi con l’abbattimento della barriere architettoniche, la realizzazione di un nuovo impianto di raccolta delle acque bianche e del sistema fognario, oggi mancante, nonché la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione.
Il sindaco ha quindi confermato la realizzazione delle vie di fuga nelle vie Paratore e Santi Recupero, e interventi per migliorare la vivibilità e la sicurezza nelle vie Premuda (attualmente privata) e via Trimboli.
Gli intervenuti hanno sollevato diverse problematiche all’Amministrazione. Dal degrado di alcune aree, alla poca sicurezza in altre, ed ancora sul futuro della scuola materna dislocata nella piazza, chiusa per motivi di sicurezza, alla viabilità precaria, sempre nella via Trimboli, e soprattutto hanno insistito affinchè i lavori possano eseguirsi nei tempi previsti. per alleviare i disagi che ovviamente un cantiere determina.
