Com'è finito il processo per la lite tra coniugi a Faro Superiore sfociata in tentato omicidio
Messina – E’ di condanna in primo grado la sentenza per la 49enne di Faro Superiore arrestata a dicembre scorso dai carabinieri per aver accoltellato il marito. La donna è stata giudicata colpevole di tentato omicidio dalla Giudice per l’udienza preliminare Ornella Pastore che l’ha condannata a sei anni di reclusione alla fine del processo abbreviato.
Lite tra coniugi, il processo
L’Accusa aveva chiesto la condanna a 8 anni ma la Gup, ascoltato anche il difensore avvocato Nunzio Rosso, ha deciso una pena meno severa, escludendo l’aggravante dei futili motivi. A denunciare tutto era stato il marito, parte civile con l’avvocata Angela Martelli.
L’accoltellamento a Natale
A chiamare i soccorsi, invece, quella sera dello scorso Natale, era stata la stessa donna, dopo averlo ferito con un grosso coltello da cucina. Lei ha sempre negato che aveva l’intenzione di fargli male sul serio e aveva parlato di una lite. Lui ha invece raccontato di essere stato deliberatamente colpito a sangue freddo mentre faceva la doccia. Quando i carabinieri del Radiomobile sono arrivati nell’abitazione di Faro Superiore hanno trovato l’uomo in un bagno di sangue. Il 118 lo ha portato all’ospedale Papardo, dove è stato ricoverato a lungo.


Non ho capito se è Faro Superiore o Torre faro.