Emergenza topi a Cataratti. Messina Servizi: "Colpa del non rispetto della differenziata"

Emergenza topi a Cataratti. Messina Servizi: “Colpa del non rispetto della differenziata”

Marco Ipsale

Emergenza topi a Cataratti. Messina Servizi: “Colpa del non rispetto della differenziata”

giovedì 18 Giugno 2026 - 09:30

Il consigliere Cacciotto denuncia l'invasione di roditori, l'amministratore unico di Messinaservizi Laface lamenta persino aggressioni agli operatori

Un’invasione di topi vicino alle palazzine di edilizia residenziale pubblica gestite da Arisme e Iacp a Cataratti. Lo denuncia Alessandro Cacciotto, ex presidente e ora consigliere della III Municipalità, che ha scritto al sindaco Federico Basile, al Dipartimento comunale e a Messina Servizi.

La denuncia di Cacciotto

Cacciotto evidenzia come il problema igienico-sanitario, che affligge residenti, bambini e anziani, sia arrivato a un punto limite. Il consigliere chiede un intervento urgente e coordinato tra i vari enti competenti per bonificare l’area e risolvere quella che viene descritta come un’emergenza che perdura da tempo, mettendo in serio pericolo la salute di chi abita nel complesso.

Il presidente Cucè

Di diverso avviso il neo presidente di quartiere, Lino Cucè: “Ma con tutti questi bidoni di umido sempre pieni secondo voi non è logico che siano presenti i topi? L’umido va conferito dalle 20 in poi, è normale che prima con questo caldo siano già stracolmi? No. Ricordo ancora quando mesi fa gli operatori della Messinaservizi sono stati oggetto di lancio di bottiglie di vetro dai balconi dei condomini”.

La replica di Messina Servizi: «Colpa dell’inciviltà»

La risposta di Giuseppe Laface, amministratore unico di Messinaservizi Bene Comune, non si è fatta attendere, spostando l’attenzione sulle cause del fenomeno. Laface ha spiegato che i ripetuti interventi di derattizzazione effettuati in zona si sono rivelati inefficaci a causa dell’abitudine di alcuni residenti di abbandonare rifiuti organici — tra cui resti di cibo — in modo incontrollato. «Se i topi hanno la pasta al forno, perché dovrebbero mangiare il veleno?», è stata la provocatoria riflessione di un operatore riportata al dirigente.

Secondo l’amministratore, il problema non sarebbe imputabile a carenze operative dell’azienda ma al rifiuto di una parte degli abitanti di seguire il calendario della raccolta differenziata. A complicare il quadro si aggiungono, secondo Laface, episodi di ostilità verso il personale addetto alla raccolta, fatto segno in passato di lanci di oggetti dai balconi mentre tentavano di svolgere il proprio lavoro.

Verso il pugno duro: fototrappole e controlli

Di fronte a questo scenario, Messina Servizi annuncia una linea dura. Laface ha chiarito che per contrastare l’abbandono dei rifiuti, verranno intensificati l’utilizzo di fototrappole e il pattugliamento con la Polizia Municipale, con l’obiettivo di identificare e sanzionare severamente i responsabili. «Non la avranno vinta loro, la zona adesso è videosorvegliata per una forma di deterrenza e per consentire la repressione e la sanzione delle condotte illecite», conclude l’amministratore.

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