Messina Energy Boat pronta per Monaco, Spatari: "Sono orgogliosa" VIDEO

Messina Energy Boat pronta per Monaco, Spatari: “Sono orgogliosa” VIDEO

Simone Milioti

Messina Energy Boat pronta per Monaco, Spatari: “Sono orgogliosa” VIDEO

venerdì 03 Luglio 2026 - 07:50

Svelata la "Guglielmino 2.1", realizzata dal dipartimento di Ingegneria dell'università di Messina che parteciperà alla manifestazione internazionale dall'8 all'11 luglio

MESSINA – L’imbarcazione dell’università degli Studi di Messina, unica del centro-sud Italia, è pronta a partire alla volta di Monaco dove dall’8 all’11 luglio competerà nella Monaco Energy Boat Challenge. Una competizione in cui imbarcazioni realizzate con un occhio alla sostenibilità e l’altro all’energie rinnovabili per la propulsione si sfideranno in diverse prove in cui il tempo e la velocità sono solo una parte. Infatti nelle quattro prove, più una, sarà tenuta in conto anche ad esempio la manovrabilità dell’imbarcazione.

Il team, con a capo il professore Vincenzo Crupi della facoltà di ingegneria e composto da studenti e dottorandi, dopo averla pensata in facoltà, realizzata nell’hangar dell’istituto nautico “Caio Duilio” e messa in acqua e testata nella spiaggia di fronte al Circolo del Tennis e della Vela di Messina è pronta a competere nella categoria Energy Class, che prevede una scafo e due traverse. Nel corso degli anni il team Meb ha sempre migliorato il piazzamento, dal settimo della prima edizione, poi quinto e scorso anno quarto posto di categoria.

Come sempre l’imbarcazione porta il nome di Eugenio Guglielmino, direttore del dipartimento di Ingegneria scomparso nel 2024 che promosse la nascita del progetto partecipando alla spedizione della prima edizione. Come ci spiegano i membri del team l’imbarcazione non ha subito grosse modifiche rispetto alla 2.0 dello scorso anno, perciò si chiamerà “Guglielmino 2.1” ed è pronta a partire alla volta di Monaco.

Le voci istituzionali di Spatari e Vadalà

Così la Magnifica Rettrice Giovanna Spatari: “È una manifestazione alla quale personalmente tengo moltissimo, io sono orgogliosa di questi ragazzi, noi abbiamo un’offerta formativa declinata in lauree blu proprio per la nostra posizione geografica che ci vede al centro del Mediterraneo, però sicuramente questa iniziativa è tra quelle più rilevanti. Gli studenti possono mettere in pratica competenze tecniche acquisite e quindi mettere a punto il loro bagaglio culturale, ma ci sono altri temi importanti legati a questa manifestazione: si stimola il senso di comunità, il senso della competizione però quella con un’accezione positiva, il tema della squadra, quindi di condividere tutti gli aspetti positivi e perché no anche quelli negativi”.

Queste le parole dell’assessore Stello Vadalà, Sport e Istruzione: “La cosa che vorrei maggiormente puntualizzare è che si tratta di un lavoro interamente fatto dai ragazzi, progettato, costruito, realizzato e portato a compimento direttamente dai ragazzi e vorrei anche dire una cosa, noi in realtà probabilmente abbiamo fatto poco perché questi ragazzi possano restare nella nostra terra, però ho appena incontrato questi ragazzi, ho appena parlato con loro e devo dire che loro hanno una voglia terribile di restare qui, di spendere qui quelle che sono le loro competenze e questa è una cosa straordinaria”.

Le voci dal team Messina Energy Boat

Il team leader del progetto Meb Giuseppe Brando ha dichiarato: “Siamo al quarto prototipo, “Guglielmino 2.1″, abbiamo migliorato i nostri prototipi nel corso degli anni, adesso ci sono nuovi pannelli solari, ci sono fibre di carbonio nella parte strutturale, abbiamo portato anche delle novità di innovazione, ma anche del green e della sostenibilità. C’è molta più esperienza il team è molto cresciuto, molto maturato negli anni e quindi cambia l’imbarcazione. Si pensa più all’implementazione, al miglioramento, l’abbassamento del peso, anche il miglioramento dal punto di vista dei materiali e dell’innovazione, però l’obiettivo rimane sempre quello, gioco di squadra e comunque andare per partecipare a una competizione internazionale”.

La voce del reparto manovali nella parole di Enrico Orfanò: “È la mia terza esperienza con il team, abbiamo puntato a migliorare tutta l’imbarcazione e speriamo ci porterà a migliorare il risultato finale. La soddisfazione più grande? Sarò spietato ma voglio battere le altre nazioni”.

Marco Pavan, del coordinamento, ha infine spiegato: “È la mia prima esperienza con il Meb, ma non sono nuovo alla manifestazione di Monaco. L’Università ci tengo a dire non è solo libri o banchi, con i professori e i colleghi che sono diventati fratelli abbiamo fatto le nottate. La prima messa in acqua, dalla carta al mare, è il momento che mi ha fatto brillare gli occhi.”.

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