La giovane orange ha conquistato il primo posto nel tetrathlon a Catania laureandosi campionessa siciliana
Ancora una giornata da ricordare per l’Atletica Savoca, protagonista alla Finale Regionale del Trofeo Coni, che si è svolta a Catania. La società jonica continua a raccogliere risultati di prestigio, confermandosi tra le realtà più interessanti dell’atletica siciliana, nonostante le difficoltà logistiche con le quali è costretta a convivere quotidianamente.
A regalare la gioia più grande è stata Marta Carrolo, che ha conquistato il primo posto nel Tetrathlon B (60 metri, lancio del vortex, salto in lungo e marcia 1 km), laureandosi, così, campionessa siciliana. Grazie a questo prestigioso successo è stata convocata nella Rappresentativa dell’Isola, con la quale prenderà parte alla Finale Nazionale del Trofeo Coni, in programma a Bari dal 4 al 7 ottobre.
“La qualificazione di Marta alla Finale Nazionale rappresenta – dichiara il tecnico Antonello Aliberti – il meritato premio per il lavoro svolto ed è motivo di orgoglio non soltanto per la società, ma per l’intero territorio. I nostri ragazzi riescono sempre ad andare oltre ogni ostacolo. Complimenti!”
Altri risultati dell’Atletica Savoca
Prestazione di alto livello anche per Carmelo Carnabuci, autore di uno splendido secondo posto nel Tetrathlon C (60 metri ostacoli, salto in lungo, getto del peso e 600 metri). Un argento che assume maggiore valore considerando il mese di stop forzato, che ha condizionato inevitabilmente la sua preparazione. Positiva la prova fornita da Fabrizio Nicita, settimo nel Tetrathlon C; pure lui ha dovuto fare i conti con un infortunio, che lo ha tenuto lontano dagli allenamenti nell’ultimo mese.
Tra le Ragazze, brillante esordio di Luciana Sturiale, che ha chiuso sesta nel Tetrathlon C, dimostrando carattere e ottime prospettive di crescita. Bene Matilda Villari, ottava nella stessa specialità. Alice Costa, al primo anno di categoria, si è piazzata nona nel Tetrathlon A (60 metri piani, salto in alto, getto del peso e 600 metri). La vicecampionessa siciliana di salto in alto ha pagato l’impossibilità di definire un adeguato programma nella propria disciplina, proprio a causa della mancanza di un impianto attrezzato per il salto in alto.

