Giovanna Bicchieri: "Devono fare un passo indietro". E cita la mancata progressione verticale prevista nel 2026
MESSINA – Dopo la protesta di ieri, anche oggi decine di dipendenti del Comune si sono riuniti nel Salone delle Bandiera, stavolta sotto le bandiere della Cisl FP. Con loro anche il personale della Città metropolitana. Ma perché? A spiegarlo è la segretaria del sindacato Giovanna Bicchieri.
Bicchieri ha prima fatto riferimento “al primo passaggio dal giudice del lavoro di ieri. È stato importante. Ha chiesto ulteriori note alle organizzazioni sindacali e al Comune di Messina. Il contraddittorio è giusto”. E poi si è concentrata sulla Città metropolitana: “Con grande tristezza e rammarico diciamo che sia il Comune sia la Città metropolitana hanno in comune la gestione del direttore generale e del segretario. In questo periodo storico sembra che abbia una vocazione alla rottura con le associazioni sindacali. Il nostro stile è quello di parlare e intrattenere le corrette interlocuzioni. Ma dovranno fare un passo indietro”.
“Il nostro non è un attacco politico – ha concluso -. Il sindaco deve assumersi le responsabilità di alcune situazioni. Per il 2026 era prevista la progressione verticale di numerosi lavoratori. Si è avviato l’iter e poi è stato sospeso, nonostante i 7 milioni di euro stanziati per le cessazioni del personale. Non capiamo perché da una parte ci siano premialità per i vertici e dall’altra non ci siano riconoscimenti per i lavoratori”.

