Il primo era andato deserto. Domande entro il 21 agosto
Un nuovo avviso per trovare una sede definitiva. L’Archivio di Stato di Messina è da qualche mese a Riposto ma l’obiettivo è di riportarlo in città. L’ultima recente ipotesi riguarda un padiglione dell’ex Margherita ma non è l’unica in campo.
Lo storico affitto in via Avellino e il trasferimento a Riposto
Per anni l’Archivio di Stato ha avuto la sua sede nei locali in affitto all’angolo tra via La Farina e via Avellino. Una sistemazione storica che è venuta a mancare nell’ottobre del 2025, alla scadenza della locazione.
Prima di lasciare l’immobile, nella primavera del 2025, l’amministrazione aveva provato a cercare un’altra struttura in locazione a Messina. Quella singola indagine di mercato, conclusa a giugno 2025, era andata deserta. Non avendo trovato alternative in città, lo Stato ha trasferito temporaneamente i documenti a Riposto, in provincia di Catania, per metterli in sicurezza. Una scelta che ha allontanato i faldoni storici dai ricercatori messinesi.
Il progetto dell’ex Margherita e il nuovo avviso
La pubblicazione del nuovo bando arriva a dieci giorni di distanza da un’importante novità per il futuro dell’istituto. Il soprintendente ai Beni culturali di Messina, Orazio Micali, ha proposto di ospitare l’Archivio in un padiglione dell’ex ospedale Margherita, un’idea condivisa dall’assessore regionale Francesco Paolo Scarpinato.
Anche se l’ipotesi dell’ex Margherita resta valida come piano a lungo termine, l’avvio di questa nuova ricerca mostra la volontà di sbloccare la situazione nel minor tempo possibile.
Le caratteristiche richieste per la nuova sede
Il bando pubblicato dall’Archivio di Stato, firmato dalla direttrice Agostina Trovato, stabilisce parametri molto precisi per l’acquisto. L’immobile deve trovarsi nel Comune di Messina e disporre di ampi spazi: servono almeno 700 metri quadrati per uffici, servizi e sale studio, e circa 1800 metri quadrati da destinare ai depositi dei documenti.
Ci sono anche requisiti tecnici rigidi, come l’idoneità antisismica e la portata dei solai. Nei locali per i depositi, i pavimenti devono reggere un peso minimo di 600 chili per metro quadrato, con una preferenza per strutture in grado di sopportare fino a 1200 chili, adatte per montare gli scaffali compatti.
I privati o gli enti pubblici interessati a presentare un’offerta hanno tempo fino alle ore 12 del 21 agosto 2026 per inviare la documentazione tramite posta certificata.

