“Gioco” incrociato di determine per un Master allo Sport

“Gioco” incrociato di determine per un Master allo Sport

“Gioco” incrociato di determine per un Master allo Sport

martedì 21 Luglio 2009 - 02:20

Ecco cosa succede a Palazzo dei Leoni per portare un dipendente a conseguire un titolo ed avere “maggiori competenze in materia di impiantistica sportiva-

Determine, date, lo sport e un Master a Parma. Cosa c’entra la Provincia regionale di Messina? La lunga e -contorta- storia inizia il 31 ottobre del 2008, con un atto di indirizzo firmato dall’assessore allo Sport Rosario Catalfamo. Il componente della Giunta Ricevuto segnala che, “considerando il protocollo d’intesa con l’istituto di Credito Sportivo di Roma per un mutuo di 15 milioni di euro da destinare all’impiantistica sportiva”, vi fosse la necessità di formare personale con specifiche competenze nel campo. Così, considerando anche che per atti di importo non superiore a 25 mila euro la competenza è gestionale e che gli assessori possono autonomamente esercitare il potere di indirizzo nel rispetto del Peg, dispone che il “dirigente competente si attivi per i necessari atti, affinché la Provincia autorizzi il dipendente di ruolo (cat. C) Giovanni Tripodo, a frequentare il Master Universitario di 1° livello in Organizzazione e Gestione dello Sport e Gestione dello Sport e dello Spettacolo Sportivo, presso l’Università di Parma, autorizzandone la relativa missione”. Dall’atto si legge che il dipendente è stato “individuato”, ma non si sa come e perché, e che lo stesso ha dato la propria disponibilità. L’importo necessario per la retta del Master è di 5.029 euro, da prelevare dal Bilancio 2008 alla voce “spese per formazione, qualificazione e perfezionamento del personale, convegni di studi, seminari”.

Intanto il Rettore dell’Università di Parma Gino Ferretti, decreta la proroga per la scadenza della presentazione delle domande di iscrizione al corso, fissata inizialmente per il 14 novembre del 2008 e posticipata all’ 8 gennaio del 2009. Dunque non sono più solo quindici i giorni per inviare la domanda. E così anche la selezione dei candidati, prevista per il 18 novembre, slitta al 9 gennaio 2009.

Dopo più di un mese dall’atto di indirizzo arriva una circolare interna, firmata l’11 dicembre 2008 dallo stesso Catalfamo e dal dirigente Antonino Calabrò, trasmessa cinque giorni dopo. Il riferimento all’intendimento dell’Ente si discosta un po’ da quello riportato dalla prima disposizione: si torna a parlare del Master universitario di Parma, ma stavolta non viene indicato direttamente il dipendente Giovanni Tripodo, bensì si richiede un’ “eventuale manifestazione di interesse da parte del personale impiegato presso l’ufficio sport”, con conseguente disponibilità a partecipare alla selezione che si terrà presso l’Università emiliana il 9 gennaio del 2009. Dunque piccolo passo indietro, come vedremo primo di una lunga serie.

Ma cambia poco, perché a partecipare alla selezione è comunque Giovanni Tripodo, che si piazza nono nella graduatoria e ottiene anche la borsa di studio da 2.500 euro prevista per i primi dodici classificati, con conseguente dimezzamento dei costi previsti (5.029 euro, come da atto di indirizzo del 31 ottobre 2008). La graduatoria definitiva viene pubblicata il 12 gennaio. Quattro giorni dopo (il 16) arriva la determina di autorizzazione alla partecipazione al Master, firmata dal dirigente della Direzione Generale “Formazione” Anna Maria Tripodo. Si dà l’ok alla missione e si precisa che “le relative spese vengano liquidate secondo le procedure vigenti e che il pagamento della rata unica verrà impegnato ed erogato con successiva determina nel mese di febbraio”. Segue una determina dirigenziale, che viene alla luce dopo tre giorni, il 19 gennaio, stavolta firmata dal dirigente dell’ufficio sport Calabrò e controfirmata dal ragioniere generale. Con la stessa si autorizza Giovanni Tripodo alla partecipazione al Master per 400 ore di frequenza obbligatoria; si impegna la somma “presuntiva” di 10 mila euro per fare fronte alle spese di missione del dipendente, ma prelevandola dal Bilancio 2009 (in corso di approvazione), da accertare sul Cap. 160/E, con l’emissione del mandato di pagamento a favore dell’Economo provinciale, prelevando l’importo dal capitolo “Anticipazione per il servizio di economato”.

A febbraio arriva il primo colpo dal sapore di -gambero-. Il 18, la dirigente Anna Maria Tripodo, fa seguito alla sua determina del 16 gennaio, modificandola nella parte che impegnava la Provincia al pagamento della quota di iscrizione e di partecipazione al corso, che diverrà a carico di Giovanni Tripodo. Ciò, ufficialmente, considerato che “non si fosse ancora proceduto mediante contrattazione collettiva decentrata integrativa all’emanazione delle linee guida per quanto concerne il piano annuale della formazione”. Ad aprile, precisamente il 24, fa lo stesso il dirigente dell’Ufficio Sport Antonino Calabrò, annullando in autotutela la sua precedente determina del 19 gennaio. La decisione arriva proprio alla luce del cambio di rotta di Anna Maria Tripodo, al fine di “evitare che dalla attuale mancanza del piano annuale della formazione nella stessa rilevata possano derivare disparità di trattamento con gli altri dipendenti provinciali”.

Il “pasticcio” è completato l’8 maggio, quando dalla direzione generale vengono ritirate con nuova determina sia quella del 16 gennaio, sia la seconda che a sua volta modificava questa del 16, quella del 18 febbraio. L’intreccio infernale è controlegato alla determina di Calabrò, basata sulla precedente della Tripodo, che far venire meno la copertura finanziaria per la missione.

Inoltre, un aspetto che può in qualche modo avere contribuito a creare il caos intorno a questa vicenda, è la pubblicazione delle determine nell’albo pretorio. Ad esempio quelle della dirigente Tripodo del 16 gennaio e del 18 febbraio, sono state affisse entrambe il 22 febbraio, mentre quella di Calabrò del 19 gennaio è stata pubblicata solo il 25 aprile. Molto più rapida invece la pubblicazione della determina dell’8 maggio, quella che ha “azzerato tutto”, arrivata in tempi regolari, due giorni dopo. Ed oggi? Secondo voci di corridoio, Giovanni Tripodo avrebbe acquisito il Master e sarebbe già tornato a Palazzo dei Leoni, anche se le lezioni, secondo quanto riporta il bando dovrebbero terminare a dicembre del 2009. Solo voci? Per il pagamento del corso, secondo le carte, dovrebbe avere provveduto da sé, così come per le missioni. Mentre le determine hanno riempito l’armadio, in pieno stile machiavelliano del fine che giustifica i mezzi.

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