I rappresentanti comunali scrvino al sindaco Buzzanca chiedendo che si ponga un freno agli eccessi che vedono protagonisti i giovanissimi frequnatatori della movida messinese
Messina cerca di adeguarsi alle disposizioni governative già adottatte in diverse citta dello stivale, e che vedono capofila Milano, per porre un freno agli eccessi estivi che vedono protagonisti il folto “popolo” under 16. A “provarci” sono i consiglieri comunali di Udc e Centro con D’Alia Bruno Cilento, Mario Rizzo, Giuseppe Ansaldo, Gaetano Caliò, Marcello Greco, Domenico Guerrera, Giuseppe Melazzo, Vincenzo Messina, Giorgio Muscolino, che hanno inviato al sindaco Buzzanca un documento in cui si chiede l’emanazione di un’ordinanza per il divieto di detenzione, consumo e cessione di bevande alcoliche ai ragazzi al di sotto dei sedicianni assidui frequentatori dei lidi della riviera nord, cuore della movida notturna.
Un eccesso che è spesso causa delle numerose tragedie che hanno come teatro proprio le strade di Messina e provincia, soprattutto nei mesi estivi, quando i “più piccoli” fanno ritorno a casa con il motorino o la macchinina in pessime condizioni fisiche proprio a causa dell’elevato quantitativo di super alcolici ingeriti.
I consiglieri sottopongono al sindaco Buzzanca una serie di dati e numeri che tetsimoniano la gravità di quanto sostenuto e soprattutto la necessità di un intervento immediato per arginare il fenomeno: l’Italia è il Paese nel quale, in media, il primo contatto con l’alcol avviene a 12 anni rispetto ai 14,6 d’Europa e che nove adolescenti su dieci bevono in discoteca o nei pub durante il week end. Sempre in Italia il 10,6% degli adolescenti ha l’abitudine di bere alcolici in dosi massicce per stordirsi secondo una moda che è chiamata binge drinking.
A ciò si aggiungono gli ultimi dati forniti dall’Osservatorio nazionale dell’ISS che evidenziano come il consumo medio per i ragazzi è di quattro bicchieri e mezzi a sera, per le ragazze siaarriva addiritttura a sei, la maggior parte dei quali sotto i 16 anni. Una situazione non più tollerabile che necessita dunque di aspre misure che permettano di evitare il verificarsi di tragedia già annunciate.
L’uso e abuso di bevande alcolioche, sottolineano infine i consiglieri, è fonte di un crescente degrado nelle zone a maggiore densità di aggregazione, degrado che spesso assume forme intollerabili rendendo i centri storici sempre più invivibili per quanti, lontani dal voler dare vita ad una serata di eccesso, preferirebbero semplicemente godersi un po’di -sano- relax in piazza o in riva al mare.
