Il caso firme, dal trionfo di Basile e De Luca al possibile ritorno alle urne

Il caso firme, dal trionfo di Basile e De Luca al possibile ritorno alle urne

Marco Olivieri

Il caso firme, dal trionfo di Basile e De Luca al possibile ritorno alle urne

domenica 23 Agosto 2026 - 07:45

La settimana politica preannuncia un autunno caldo nel segno dei ricorsi al Tar per il sindaco di Messina e per il leader di Sud chiama Nord, alle prese con le strategie per regionali e politiche

MESSINA, 7 GIORNI DI ORDINARIA FOLLIA – Facciamo il punto sulla settimana politica. E riprende la rubrica 7 giorni d’ordinaria follia su quello che ha catturato l’attenzione nei giorni scorsi. In primo piano l’interrogativo riguardo alle amministrative: la deroga alla raccolta delle firme prevista per i partiti rappresentati all’Ars avrebbe dovuto riguardare una sola lista e un unico contrassegno? Oppure investiva, e così è avvenuto, tutte le liste collegate a Sud chiama Nord e al candidato Basile? Su questo si gioca la partita post elezioni.

Era la fine dello scorso aprile, in piena campagna elettorale a Messina. Ed era arrivato il via libera alle 15 liste riconducibili a Federico Basile da parte della commissione elettorale chiamata a verificare la regolarità della documentazione presentata. E così tuonò la sottosegretaria Matilde Siracusano: “La commissione elettorale si assume una responsabilità senza precedenti. Le elezioni così vengono falsate, con l’assurda logica seguita da De Luca, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Pd, e tutti gli altri partiti presenti all’Ars avrebbero potuto presentare decine e decine di liste collegate. Altro che mille candidati… Non lo abbiamo fatto per una semplice ragione, perché non si può fare!”.

“Dal punto di vista normativo – ha aggiunto in quell’occasione la deputata di Forza Italia – è ormai assodato che esista un parere dell’Ufficio legislativo e legale della Regione Siciliana secondo cui non è possibile presentare liste senza la regolare raccolta delle firme. Un movimento politico rappresentato all’Assemblea regionale siciliana può beneficiare dell’esenzione per una sola lista, non per una molteplicità di liste che riproducono al loro interno il medesimo simbolo di riferimento”.

Il partito di De Luca è andato avanti con il sistema della deroga, senza raccolta delle firme per ogni lista, grazie a due pareri del dipartimento Autonomie locali della Regione. Secondo indiscrezioni, e in aprile ne aveva chiesto l’acquisizione il candidato sindaco Scurria, sarebbe opposto invece il parere secretato dell’Ufficio legislativo e legale. Da qui le polemiche: dalla richiesta di accesso agli atti del gruppo parlamentare di ScN alle critiche dell’opposizione alla Giunta Basile, mentre si attende l’esito dei ricorsi in ottobre.

I ricorsi in ottobre sulle elezioni a Barcellona e Messina

Il primo ottobre ci sarà l’udienza al Tribunale amministrativo regionale in merito alle cinque liste, presentate senza raccolta firme, a sostegno dell’eletta sindaca di Barcellona Pozzo di Gotto Melangela Scolaro. Ricorso contro la vittoria di Sud chiama Nord, sempre in relazione alla raccolta delle firme, presentato dall’avvocato Paolo Starvaggi per conto di due cittadini. Il primo appuntamento in aula per Messina, invece, è fissato per il 20 ottobre. In quella data si valuterà l’istanza promossa dai legali Giuseppe Losi e Roberto Materia per conto di due residenti. Una seconda azione legale porta la firma degli avvocati Angelo Giorgianni (ex senatore e sottosegretario ed ex magistrato) e ancora Paolo Starvaggi, sempre per conto di due cittadini.

Di conseguenza, tra sentenze del Tar e possibile ricorso al Cga, Consiglio di giustizia amministrativa, andremo incontro a un commissariamento del Comune di Messina e poi alle elezioni nel 2027, dopo il trionfo elettorale di Basile? O, al contrario, tutto rimarrà così, prevalendo la tesi sostenuta dal sindaco riconfermato e da De Luca sulla legittimità del percorso intrapreso? Tesi sostenuta sul piano legale dall’avvocato Santi Delia.

Di certo, quest’incertezza si aggiunge alle strategie di Cateno De Luca per le regionali e le politiche. E le può complicare. E sarà un tema al centro della scena almeno per un altro mese, in vista della prima sentenza di ottobre. Centrodestra e centrosinistra probabilmente sperano nel ribaltone giudiziario. Il primo cittadino risponde polemico: “Forse il nostro leader sta ‘spaventando’ troppe lobby e troppi vecchi santuari della politica regionale e nazionale. Andiamo avanti, come abbiamo sempre fatto, senza farci intimidire”.

Siamo solo all’inizio della polemica politica, qualunque sia l’esito.

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12 commenti

  1. Che balletto indecente,dove domina la protervia da un lato e la ricusazione legittima dall’altro(a parte dell’azione firmata da cittadini: qual è il significato?).Ma ciò che pochi hanno sottolineato che la mancata raccolta di firme per presentare 15 liste ha leso il diritto dei cittadini di sentirsi uguali di fronte alla legge,di violare un patto di legittimazione democratica! Nessuno che si sia chiesto perchè e quale significato avesse quella raccolta di firme! Un abuso senza precedenti,in ogni caso.Un danno enorme arrecato alla città,dove il previsto commissariamento,taglia legittime aspettative,arresta lo sviluppo,accende una cannibalizzazione dei posti di potere per una prossima campagna elettorale,delegittima l’operato di politici e li espone al ludibrio di tutti i siciliani.La città si accorgerà presto del significato di un commissariamento.

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  2. Purtroppo il voto degli elettori continua a non contare nulla!!!!

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  3. Tutto questo creare caos adesso perché hanno perso le elezioni che avrebbero perso comunque e che riperderanno se si dovrà riandare alle urne. Alla fine chi ci rimette? I messinesi e Messina. Grazie a Siracusano e Scurria…

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  4. Cittadino sconvolto 23 Agosto 2026 10:38

    … effetti indesiderati per il quieto vivere civile di una comunità!! …La tracotanza e l’ ingordigia di potere esercitata da novelli Saint-Just o improvvisati Masaniello che tentano di richiamare ed organizzare piazze rumorose ” bus-trasportate” da un capo all’altro della Sicilia,organizzando manifestazioni e show a pagamento….spalancano le porte al ” populismo” il più becero e dannoso per la democrazia.Mi vengono in mente le gesta di Guglielmo Giannini che nel 1946 con il suo :”Uomo qualunque” ,giocava ad irritare la pancia del Paese stremato dalla guerra e dalla miseria….usando slogan volgari e truculenti….. potrei continuare….A mio parere,la storia si ripete ( ancora la libertà di parola e di pensiero non è stata soppressa…) Buona domenica a Tutti

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  5. beh, spero che i ricorrenti abbiano già depositato delle prove inconfutabili cosicché presto si potrà definire questa situazione, sperando, con l allontanamento definitivo di Basile da questa amministrazione su Messina.

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  6. Vedo e leggo che alcuni non capiscono il significato di democrazia. Si deve riotrnare a votare democraticamente. Non vado oltre

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  7. Non aver raccolto le firme è indice di estrema scorrettezza, che potrebbe essere uno stile del loro modo di fare politica ed è, a mio avviso, inaccettabile.

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  8. In questo caso dovremmo parlare di un “Uomo Laqualunque”

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  9. Non so a chi conviene andare a votare
    La volta scorsa e’ sparita Forza Italia
    A chi tocca sparire se si riandra’ a votare?

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  10. “La legge in Sicilia prevede l’esenzione dall’obbligo di raccogliere le sottoscrizioni per le liste riconducibili a partiti già presenti in Parlamento o all’ARS”
    Commissariare una città quando esistono regole precise che permettono l la presentazione di liste senza obbligo di raccolta firme è uno degli atti più ignobili da far subire alla nostra città.

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  11. Attività poco democratica, pare.
    Metodo abbastanza prepotente, pare, ma anche inutile perché se avevano le firme perché non le hanno raccolte ?
    Ultima cosa:
    si racconta di qualcosa di nuovo.
    Ma se ScN, alcuni sostengono, è alleato e sostenuto tanto da Genovese che da D’Alia (vedasi diffusi riferimenti giornalistici), cosa c’è di nuovo ?
    Ma se il metodo “lista numerosa” c’è già stato con Genovese, cosa cambia?
    Unica certezza: non si tratta di un governo di liberazione…ma sarà semmai uno slogan…

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  12. Buonasera, spero che il Sindaco Sedara di fiumidinisi scompaia definitivamente da Messina Taormina Barcellona e dalla Sicilia intera in modo che non combini più danni perché è peggio di Attila dove passa lui non cresce più nemmeno l erba

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