Perquisizioni anche in un esercizio commerciale della provincia. Ecco come la rete dei falsari vendeva anche all'estero.
Messina – Scatta anche nella città dello Stretto l’operazione dei Carabinieri, coordinati dalla Procura di Torre Annunziata, su un giro di opere d’arte che coinvolge più di 20 città italiane.
Quadri dell’800 col trucco, l’indagine dei Carabinieri
I militari del Nucleo tutela patrimonio artistico, gli stessi che indagano sul clamoroso furto al MuMe di agosto scorso, hanno effettuato 24 sequestri e indagano per chiarire il ruolo di 10 persone, sospettate di essere coinvolte nella vendita di opere d’arte falsificate. I dipinti contraffatti, in particolare, sono falsamente attribuiti ad autori dell’Ottocento napoletano, come Vincenzo Irolli.
Sequestri e controlli in Sicilia e altre regioni, il dettaglio
Il Comando NTP ha operato con i nuclei di Cosenza, Napoli, Roma, Bari, Perugia, Cagliari, L’Aquila, Palermo, la sezione di Siracusa e i comandi territoriali dell’Arma per effettuare una serie di perquisizioni a tappeto. Ben 41 persone e altrettanti esercizi commerciali sono stati controllati tra Corigliano Rossano e Reggio Calabria in Calabria; Napoli, Sant’Antonio Abate, San Giorgio a Cremano, Scafati, Pozzuoli, Torre del Greco, Castellammare Di Stabia, Afragola, Quarto, Pagani ed Ercolano in Campania; Bari, Lecce, Acquaviva Delle Fonti, Altamura, Conversano, Rutigliano e Andria a Puglia; Palermo, Messina, Acireale in Sicilia, e Sesto San Giovanni in Lombardia.
Opere d’arte false vendute all’estero, ecco come
Associazione per delinquere, contraffazione di opere d’arte, ricettazione di beni culturali ed esportazione illecita di beni culturali i reati contestati a vario titolo dopo gli accertamenti avviati dal Nucleo di Cosenza, che hanno analizzato 69 dipinti. Complessivamente sono stati sequestrati 24 dipinti e sono state individuate 84 vendite on line che hanno portato all’estero 9 opere d’arte, tra Austria, Portogallo, Spagna, Francia, Gran Bretagna, Belgio e Irlanda.

