I dettagli del blitz dei Carabinieri tra Nicosia, Capizzi e Piazza Armerina
Una persona è andata in carcere, quattro sono state sospese dall’attività, altre cinque persone sono invece ai domiciliari. E’ questo il dettaglio del blitz anti truffe Ue scattato stamane in Sicilia. I militari dell’Arma, sotto il coordinamento del Generale di Brigata Salvatore Altavilla comandante del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, hanno eseguito anche diversi sequestri preventivi e per equivalente per un valore di 900 mila euro, ovvero l’ammontare complessivo realizzato con le truffe contestate.
Blitz dei Cc tutela agroalimentare, il dettaglio delle truffe
Ad autorizzare i provvedimenti è stato il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Enna. Decine le richieste di contributo agricolo presentate tra il 2024 e il 2025 che secondo la Procura Europea erano false, e facevano capo a due gruppi criminali che si appoggiavano ad un centro di assistenza agricola abusivo. Per le pratiche, il Caa adoperata terreni dell’Ismea ubicati tra le provincie di Enna e Messina. A fronte delle richieste di contributo comunitario, però, i canoni d’affitto dei terreni non erano mai stati pagati.
Dove sono scattati gli arresti e il ruolo del notaio
Associazione per delinquere, truffa aggravata per l’ottenimento di fondi pubblici ed esercizio abusivo di funzioni pubbliche i reati contestati a vario titolo ai dieci indagati tra Mistretta, Capizzi, Nicosia e Piazza Armerina. Tra le persone coinvolte anche un notaio, al quale sono stati sequestrati beni, finito sotto la lente perché coinvolto negli atti che avrebbero consentito ai richiedenti i contributi di attribuirsi alcuni terreni, in maniera irregolare.

