Un gruppo di proprietari terrieri ha ripristinato le storiche mulattiere che collegano i villaggi della fascia collinare. L'appello alle guide
MESSINA – Una storia di appartenenza, tutela del territorio e rilancio delle radici locali che parte da Gesso, luogo noto per il suo patrimonio storico e naturalistico legato all’estrazione del minerale. Un gruppo di cittadini e proprietari di terreni ha deciso di rimboccarsi le maniche per sottrarre all’oblio le antiche vie di comunicazione della zona.
«Gesso conserva ancora oggi le tracce del suo passato attraverso antiche cave e vecchie fornaci, silenziose testimoni di un’epoca che ha segnato la vita della comunità», spiegano i promotori dell’iniziativa, ricordando come la zona rappresenti «un vero scrigno da esplorare» immerso tra «verdi vallate, antiche aree rurali, sentieri dimenticati, testimonianze storiche e panorami mozzafiato che si aprono sull’azzurro intenso del Mar Tirreno».
Il ripristino delle antiche mulattiere
L’intervento è partito dal basso, per iniziativa diretta di chi quei luoghi li vive e li custodisce da sempre. Da qualche anno, infatti, i proprietari si danno da fare «per ripulire i sentieri che collegavano anticamente i villaggi di Messina, in particolare Gesso, Salice, Locanda, Colonna, Ortoliuzzo e i Peloritani».
Si tratta di storiche mulattiere che in passato venivano percorse «con i carretti e i muli, ma soprattutto a piedi, per andare in campagna o raggiungere i villaggi vicini». Camminando lungo questi tracciati è ancora possibile scorgere le testimonianze del lavoro di un tempo: le vie erano «pavimentate con un basolato in pietrame chiamato in gergo ‘giacato’, mentre in alcuni punti era proprio la roccia a fare da strada, scolpita al tempo per agevolare il cammino». Un percorso che si snoda «tra antichi palmenti, cave e fornaci del gesso chiamate ‘pirrere’», al servizio di terreni un tempo restituiti all’agricoltura e oggi in gran parte inutilizzati.
L’appello ai professionisti dell’escursionismo
Ora l’obiettivo è trasformare questo sforzo volontario in un’opportunità di sviluppo sostenibile per l’intera comunità. Per questo motivo, il gruppo promotore rivolge un invito aperto «a tutte le varie guide escursionistiche e naturalistiche operanti nel comprensorio siciliano ma anche nazionale», affinché possano «programmare le attività da loro operate» sfruttando le potenzialità di un territorio incastonato tra mare e monti.
La proposta punta a integrare «escursioni naturalistiche, trekking, equitazione o percorsi in bici» all’interno di un itinerario completo, «dove i visitatori possono fruire anche delle bellezze culturali come i vecchi palmenti abbandonati, le antiche cave e fornaci, i musei, le chiese e tutto ciò che possa fare da contorno all’esperienza proposta». L’auspicio conclusivo dei residenti è quello «di contrastare il continuo abbandono delle zone agricole», confermando Gesso come «una meta capace di sorprendere e regalare emozioni autentiche ad ogni passo».


complimenti!! bellissima e lodevole iniziativa.
chiedo se siano stati effettuate delle road maps o consigli in genere, per tracciare gli itinerari.
grazie