"Mai commesso illeciti", commenta Franco Micciché. I lavori al centro dell'inchiesta
Corruzione e turbata libertà degli incanti: sono queste le ipotesi di reato intorno alle quali lavora la Procura di Agrigento che ha iscritto nel registro degli indagati l’ex sindaco Franco Micciché. L’indagine riguarda alcuni affidamenti diretti e in particolare l’istallazione delle luminarie natalizie e i lavori ad un parcheggio pluripiano relativi al periodo tra la fine del 2024 e i primi mesi del 2026.
Lavori in affidamento diretto, cosa cercano gli investigatori
A dare il via alle indagini è stato un esposto arrivato sul tavolo della sostituta procuratrice Elettra Consoli, titolare de caso, che ha ordinato una serie di perquisizioni a carico dello stesso ex primo cittadino, l’ex assessore al Bilancio Patrizia Lisci, Salvatore Alaimo e Antonio Plescia. Il primo, di Porto Empedocle, è titolare di un’azienda specializzata in impianti tecnologici, mentre l’altro ha una impresa edile a Villafrati. Le perquisizioni sono state effettuate nei giorni scorsi ed hanno portato all’acquisizione di supporti informatici, cellulari in particolare, e altri elementi che ora saranno analizzati dagli investigatori.
Il commento dell’ex sindaco indagato
“Gli inquirenti stanno effettuando delle legittime attività esplorative su una vicenda di cui non conosco i dettagli. Sono sereno perché so di non aver mai commesso illeciti penali in vita mia. Non appena sarò messo nelle condizioni di conoscere più dettagliatamente le ipotesi per cui si procede, non esiterò un solo istante a offrire il mio contributo conoscitivo alle indagini, Confido che io possa chiarire nel più breve tempo possibile la mia posizione”, commenta Micciché.

