Conto alla rovescia per la validazione dei documenti tecnici: i lavori sulla struttura cominceranno nei primi mesi del 2027
MESSINA – L’iter amministrativo e tecnico per il completamento e la messa in sicurezza idrogeologica dei viadotti “O” e “P” dello svincolo di Giostra entra nella sua fase finale. A due mesi di distanza dalla formalizzazione del contratto d’appalto – stipulato dal Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria lo scorso 3 settembre 2026, le attenzioni si spostano ora sulle attività di verifica e validazione della progettazione esecutiva da parte degli uffici competenti.
Il percorso dell’appalto e i controlli sui requisiti
L’aggiudicazione definitiva dell’appalto integrato era stata disposta a fine luglio in favore della società Ingegneria Costruzioni Colombrita Srl di San Giovanni La Punta, la stessa che sta realizzando i lavori di riqualificazione della linea tranviaria, che ha ottenuto il punteggio complessivo di 97,950 con un ribasso del 22,337% sulla quota lavori e del 50,24% sui servizi di ingegneria e architettura. L’importo totale del contratto fissa l’impegno economico a 3 milioni 347mila 858 euro (comprensivo degli oneri di sicurezza non soggetti a ribasso), all’interno di un quadro economico complessivo dell’opera pari a 6,2 milioni di euro coperto da risorse ministeriali.
La procedura formale ha visto anche il superamento dei controlli sui requisiti generali e speciali e la chiusura delle verifiche sul raggruppamento temporaneo di professionisti incaricato di redigere il progetto, mettendo al sicuro l’operazione da eventuali ostacoli burocratici o contenziosi.
L’esame tecnico della documentazione entro dicembre
Il contratto fissa in 60 giorni naturali e consecutivi il termine perentorio per la presentazione della progettazione esecutiva. L’attenzione si sposta adesso sulla fase di istruttoria tecnica: le strutture del Provveditorato dovranno passare al vaglio ogni singolo dettaglio delle soluzioni ingegneristiche individuate per il recupero delle due rampe, mai aperte al transito a causa dei difetti costruttivi emersi solo a distanza di anni dai collaudi. L’obiettivo fondamentale è chiudere l’iter di verifica, eventuale integrazione e approvazione definitiva del progetto esecutivo entro la fine del mese di dicembre.
Interventi strutturali e cronoprogramma dei lavori
Una volta approvato il progetto entro fine anno, si potrà procedere con il verbale di consegna delle aree di cantiere, consentendo l’avvio effettivo degli operai e dei mezzi sul posto nei primi mesi del 2027. Da quel momento scatterà il tempo contrattuale per l’esecuzione dei lavori, fissato in 365 giorni naturali e consecutivi.
L’intervento richiederà complesse operazioni ingegneristiche, a partire dal sollevamento coordinato degli impalcati per sostituire i vecchi appoggi con isolatori sismici di nuova generazione, oltre al risanamento complessivo delle strutture in cemento armato ed all’installazione delle barriere protettive a norma. Al termine dell’anno di cantiere, saranno necessari circa due mesi per l’esecuzione delle prove di carico e i collaudi tecnici definitivi, confermando l’orizzonte del 2028 per l’apertura completa delle rampe al traffico urbano.

