Dopo la chiusura della tratta Rometta-Villafranca, interviene il deputato regionale Lombardo e chiede al Cas la sospensione del pedaggio
Code interminabili sull’autostrada Messina-Palermo dopo la chiusura provvisoria della tratta Rometta-Villafranca, direzione Messina. Sul caos sulla A20 interviene il deputato regionale Pippo Lombardo (Sud chiama Nord), sollecitando il Cas, Consorzio per le autostrade siciliane: «Chiediamo un intervento urgente per verificare la possibilità di sospendere il pagamento del pedaggio allo svincolo di Villafranca Tirrena, lungo l’autostrada A20 Messina-Palermo. Una situazione che sta provocando pesanti disagi agli automobilisti, costretti non soltanto a sostenere un costo aggiuntivo per un percorso che non scelgono liberamente, ma anche a subire lunghe code e rallentamenti sulla strada statale 113».
«Al danno economico si aggiunge la beffa dei disagi alla circolazione. Gli automobilisti, costretti a uscire e rientrare dall’autostrada attraverso un sistema di accesso provvisorio, si trovano a dover pagare un pedaggio senza che siano garantite condizioni adeguate per il transito. La struttura provvisoria, infatti, non è dotata di un sistema di pagamento differenziato per i possessori di Telepass e per chi utilizza le modalità tradizionali. Il risultato è la formazione di lunghe file che finiscono per congestionare anche la SS113, con ulteriori ripercussioni sulla viabilità ordinaria», evidenzia Lombardo.
A20, “non è accettabile che i cittadini debbano pagarne le conseguenze”
Insiste il deputato regionale: «Non è accettabile che i cittadini debbano pagare, in termini economici e di tempo, le conseguenze di una situazione che non dipende dalla loro volontà. Chi è obbligato a percorrere un itinerario alternativo per esigenze legate alla viabilità autostradale non può essere ulteriormente penalizzato. Chiediamo pertanto al Consorzio per le autostrade siciliane di verificare con la massima urgenza la sospensione del pedaggio allo svincolo di Villafranca Tirrena per gli automobilisti interessati dalla deviazione obbligata e di adottare tutte le misure necessarie per eliminare le code e garantire una circolazione più fluida e sicura».
«La gestione della viabilità provvisoria non può trasformarsi in un ulteriore aggravio per cittadini, pendolari e lavoratori. Occorrono soluzioni immediate e concrete, perché la sicurezza e il diritto alla mobilità devono venire prima di qualsiasi altra considerazione», conclude Lombardo.

