Niente udienza preliminare ma processo immediato per Antonino Trovato, 52 anni. L’esponente del clan “Mangialupi” era stato arrestato il 25 luglio quando dalla Squadra Mobile con l’accusa di violenza privata aggravata dall’utilizzo del metodo mafioso. Due mesi di indagini ed ora il sostituto procuratore della Dda Giuseppe Verzera, ha chiesto al Gip Massimiliano Micali il giudizio immediato per Trovato . Il giudice ha quindi già fissato la data del processo che sarà celebrato il 2 febbraio prossimo davanti alla prima sezione del Tribunale. Trovato, secondo l’accusa, avrebbe minacciato l’amministratore giudiziario nominato dal Tribunale misure di prevenzione, l’avvocato Grazia Gringeri. La vicenda iniziò il 12 maggio quando la Polizia sequestro ai cinque fratelli Trovato 25 immobili tra cui il supermercato “Sicilmarket” di via Gerobino Pilli, a Camaro San Paolo. Sin dal primo giorno però Nino Trovato avrebbe cercato di ostacolare il corso della giustizia e l’attività dell’amministratore giudiziario, lanciando nei suoi confronti minacce ed intimidazioni. Secondo gli inquirenti il supermercato sarebbe stato acquisto con i proventi delle attività illecite dei fratelli Trovato, in particolare con il traffico di droga.
La Squadra Mobile sequestrò sul viale San Martino due appartamenti di proprietà dei Trovato nei quali furono scoperti oltre un milione di euro in contanti e 3 chili e mezzo tra cocaina ed eroina.
