Allerta meteo a Messina, "chiediamo lo smart working per i dipendenti comunali"

Allerta meteo a Messina, “chiediamo lo smart working per i dipendenti comunali”

Redazione

Allerta meteo a Messina, “chiediamo lo smart working per i dipendenti comunali”

martedì 20 Gennaio 2026 - 06:00

La richiesta della Fp Cgil a sindaco e dg: "Garantiamo la sicurezza. Ci sono lavoratori che abitano nella zona ionica, minacciata dal ciclone Harry"

MESSINA – “Per garantire la sicurezza dei dipendenti comunali va garantito lo smart working in caso di allerta meteo. Ci sono lavoratori che si spostano per arrivare a Palazzo Zanca, in particolare dalla zona ionica”. In occasione del secondo giorno di allerta meteo, la Fp Cgil scrive al sindaco Basile, al direttore generale Puccio e ai dirigenti del Comune di Messina.

Osserva il responsabile terminale associativo Giuseppe Previti: “La Funzione pubblica Cgil, nel condividere e comprendere il momento difficile che sta vivendo la città e i suoi cittadini dal punto di vista meteorologico, fa presente che i Ccnl (Contratto collettivo nazionale di lavoro) delle Funzioni locali e le linee guida interne all’ente prevedono che durante l’allerta meteo possa essere utilizzato il lavoro agile come formula alternativa alla presenza in ufficio”.
Continua Previti: “Tale modalità di lavoro riesce a soddisfare le esigenze dei servizi e dell’azione amministrativa con quelle della sicurezza e dell’incolumità personale. In modo particolare la richiesta è formulata in nome e per conto di quei lavoratori che abitano nella zona ionica che, come da previsione, sarà particolarmente colpita dal ciclone Harry. Infatti i Comuni interessati hanno bloccato i servizi di trasporto rendendo quasi impossibile raggiungere il posto di lavoro nel capoluogo. Ed è inoltre sconsigliato viaggiare in autostrada con le preoccupanti previsioni meteo”.
“La Fp Cgil del Comune di Messina, in assenza di comunicazioni ufficiali, al fine di prevenire i rischi previsti
e formalizzati dall’ordinanza emanata dal sindaco, chiede di consentire, senza indugio, a tutto al personale che ne fa richiesta di lavorare in smart working per la giornata del 20 gennaio 2026, dandone contestualmente immediata comunicazione sulla email istituzionale dei dipendenti”, conclude Previti.

La prefetta: “Favorire il lavoro agile per l’allerta meteo”

Nel frattempo, Cosima Di Stani, prefetta di Messina, ha inviato una nota ai dirigenti degli uffici pubblici provinciali, invitando a “favorire l’attività lavorativa in forma agile, garantendo i servizi essenziali, a causa delle condizioni meteo avverse”.

Il dg Puccio decide l’uscita anticipata, Fp Cgil: “La pezza peggio del buco”

Aggiornamento: il direttore generale del Comune, Salvo Puccio, nella giornata del 20 gennaio, ha autorizzato l’uscita anticipata dei dipendenti alle ore 13. Ancora critica la Fp Cgili: “La pezza è peggiore del buco. Per noi la nota della Prefettura di Messina evidenzia e fa emergere la mancata volontà ad abilitare i lavoratori al lavoro da remoto e a ultimare o collegare i Palazzi comunali con la postazione da casa, tant’è che a tutt’oggi sono centinaia i dipendenti non messi nella condizione di potere svolgere il lavoro agile”.
Continua la nota: “Purtroppo,ancora una volta, la Fp Cgil del Comune di Messina è costretta a sottolineare la poca attenzione da parte del sindaco e delle alte figure burocratiche del Comune di Messina nei riguardi dei dipendenti comunali che da anni portano avanti con dignità e competenza i servizi ai cittadini della Casa comunale. Emergono una criticità organizzativa del Comune e poca sensibilità, mancanza di responsabilità, zero solidarietà nei confronti dei propri collaboratori da parte delle figure istituzionali dell’ente e dei dirigenti di Palazzo Zanca. A tutt’oggi registriamo la mancata approvazione del regolamento sul lavoro agile, malgrado siano già stati consumati tutti i passaggi in concertazione con le organizzazioni sindacali. Atto da mesi e mesi chiuso in qualche cassetto di Palazzo Zanca in attesa che qualcuno lo porti in Giunta comunale per l’approvazione”.


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Un commento

  1. Sarebbe il minimo per garantire un po’ di sicurezza per tutti i dipendenti e non solo per quelli della scuola.

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