Buzzanca ha incontrato questa mattina una delegazione di cittadini di Giampilieri. Presenti anche il consigliere provinciale Bonfiglio e il deputato Panarello
Lavorare, ricostruire ma prima di tutto dare agli sfollati la sicurezza di non essere costretti ad abbandonare per sempre le loro comunità. Questo uno degli impegni di cui si è fatto carico il sindaco Buzzanca nel corso dell’incontro di questa mattina a Palazzo Zanca con una delegazione dei cittadini di Giampilieri. L’ipotesi delle cosìdette “new town” proposta dal premier Berlusconi su emulazione del modello l’Aquila, spaventa, e non poco, i residenti di quelle zone che non vogliono essere sdradicati dal loto territorio.
Una possibilità che, per dirla tutta, non fa impazzire neanche il primo cittadino e il presidente della Provincia Ricevuto che hanno manifestato tutte le loro perplessità nel corso dell’incontro di qualche giorno fa a Palazzo dei Leoni. “Faremo in modo – ha sottolineato Buzzanca parlando con una delegazione del comitato di Giampilieri, con il consigliere provinciale Biagio Bonfiglio e con il deputato Filippo Panarello– che gli sfollati tornino al più presto nelle loro abitazioni, ma avendo ben chiaro il tema della sicurezza e del rischio idro-geologico. Ci stiamo continuando ad impegnare al massimo per dare assistenza ai cittadini alluvionati e alloggiati nella varie strutture alberghiere”.
Il primo cittadino è poi tornato sulla questione dell’abusivismo edilizio definendo, ancora una volta, “speculazioni e interventi di sciacallaggio mediatico” quelli che hanno diffuso la convinzione che la tragedia di Messina sia stata il frutto dell’azione scellerata dell’uomo.“A Giampilieri – ribadisce – non vi è stato abusivismo. Ricordo che il 25 ottobre 2007, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, individuò il Commissario straordinario che doveva occuparsi dell’emergenza a Messina e lungo la fascia ionica, al quale fu affidata una dotazione di tre milioni di euro più quattro milioni a valere sui fondi CIPE. In quel momento quell’ordinanza chiarì qual era il motivo di quel disastro che, per fortuna, in quell’occasione, non causò vittime. Anche in quel caso si parlò di dissesto idrogeologico”.
Il sindaco ha infine preannunciato la costituzione di una task- force , insieme alla provincia regionale, per supportare le attività che dovranno essere avviate per la rinascita delle comunità colpite dal disastro ed anche per dare risposte dirette alla popolazione drammaticamente interessata. Buzzanca che ha già avuto un primo confronto con il Governatore Lombardo, e la Protezione civile nazionale, affronterà le tematiche nei prossimi giorni, anche con il Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Berlusconi.
Intensa l’attività anche sui luoghi del disastro. A presidiare le operazioni in rappresentanza dell’amministrazione comunale, l’assessore Isgrò: “Stiamo procedendo ad un’attività di screening dei torrenti, dall’alveo fino alla foce, in modo da verificare i punti in cui intervenire. Procede l’opera di smaltimento dei materiali inerti e sul luogo sono presenti dei geologi che tengono costantemente sotto controllo il movimento franoso della montagna. Il lavoro è tanto ma si continua ad operare senza sosta, soprattutto per riuscire a sgomberare del tutto la piazza centrale di Giampilieri superiore che in caso di emergenza rappresenta la prima via di fuga”.
