Indagini dei carabinieri in corso dopo l'incidente a Milazzo e i cinque giovani feriti. Al Policlinico è sempre ricoverata una ragazza
MILAZZO – Ai domiciliari un 23enne su disposizione della Procura di Barcellona Pozzo di Gotto. L’accusa è quella di resistenza a pubblico ufficiale per non essersi fermato all’alt. Nella notte di domenica un’automobile non si è fermata all’alt dei carabinieri in via Acqueviole a Milazzo. Ma poco dopo la macchina, in via Gramsci, senza alcun contatto con i mezzi dei carabinieri, ha sbattuto con un’aiuola, si è ribaltata e si è schiantata contro il muro della caserma dei vigili del fuoco.
All’interno cinque giovani, tra i venti e i ventitré anni. I giovanissimi, per le ferite, sono stati portati in ospedale ma nessuno è in pericolo di vita. Quattro sono stati medicati in ospedale a Milazzo e una ragazza, ferita alla testa, è stata trasportata al Policlinico di Messina. Non è in pericolo di vita ma le sue condizioni sono in fase di valutazione da parte dei medici.
Sul posto anche i vigili del fuoco. Le indagini dei carabinieri sono in corso. Il 23enne, ora ai domiciliari, è stato sottoposto ai test tossicologici e alcolici.
